“Metro, scala già rotta riparata con le fascette”. Così apre oggi l’edizione romana de La Repubblica. Indagine su Atac. Primi risultati dopo l’ultimo stop a Barberini per i gradini accartocciati.

A pagina 3: “Metro riparata con fascette, i pm: ecco perché si è rotta”.

Francesco Salvatore scrive: “La riparazione dell’impianto frenante della scala mobile della fermata Barberini fatto con le fascette da ferramenta. Questo uno dei dettagli emersi dai primi accertamenti svolti sugli impianti di risalita di una delle due stazioni della metropolitana finite sotto inchiesta dalla procura di Roma. Parliamo dell’incidente più recente, quello avvenuto la mattina del 21 marzo, quando un gradino di una delle scale mobili si è praticamente accartocciato su se stesso, fortunatamente senza conseguenze sui passeggeri. Dopo il guasto la struttura è stata messa sotto sequestro dalla procura, e tuttora lo è (…) Secondo il pm Francesco Dall’Olio, del pool dei reati contro l’incolumità pubblica coordinato dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, gli interventi di manutenzione a Barberini sarebbero stati fatti non correttamente, incidendo «in senso peggiorativo sul corretto funzionamento degli impianti». Nel decreto di sequestro preventivo della stazione, datato 23 marzo, si sottolinea «la grave compromissione della sicurezza della scala mobile» di Barberini, «nonostante l’intervento manutentivo» (…)”.

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