Atac al centro delle polemiche nelle ultime ore. Tutto nato dall’annuncio di Franco Middei, responsabile servizi generali dell’azienda romana dei trasporti: “Siamo nelle condizioni di riaprire la stazione Spagna entro questa settimana”.
Nel corso della commissione capitolina Mobilità, Middei ha affermato che le tempistiche sono dettate da quanto comunicato dalla ditta che sta accertando lo stato delle scale mobili e che è la realizzatrice delle strutture, ovvero Otis. Lo stesso Middei ha quindi comunicato che Ustif, struttura di controllo ministeriale, ha “liberato quattro scale mobili e un’altra dovrebbe liberarla per martedì”.
In merito alla situazione della stazione Repubblica, invece, Middei ha spiegato  che  “sono al lavoro cinque operatori di Otis: oggi non abbiamo una data ma avremo tutti gli elementi per pianificarla. Abbiamo sottoscritto con la ditta Otis un contratto per effettuare verifiche aggiuntive sui loro 23 impianti, con una priorità su Spagna, una progressività già in corso su Repubblica, poi si occuperanno di Barberini e Flaminio. Otis in questo momento è operativa con 14 risorse, su ogni scala mobile sono necessarie 3 giornate di lavoro”, ha aggiunto Middei.
Su Barberini – in conclusione – nessuna previsione “perché ancora sotto sequestro”.

LA SMENTITA DEL MIT – Poco dopo è arrivata però la smentita del MIT (Ministero infrastrutture e trasporti)

“È assolutamente destituito di fondamento che l’Ustif, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbia ‘liberato’ alcune scale mobili delle stazioni della metropolitana di Roma, come risulta essere stato riportato da Franco Middei, responsabile servizi generali di Atac, nel corso della seduta della Commissione capitolina Mobilità”. Il MIT precisa inoltre di non aver “mai dato l’approvazione alla riapertura delle scale mobili, ma sollecita nuovamente l’azienda a fornire la documentazione richiesta”.

LA PRECISIONE DI ATAC – L’Atac è quindi intervenuta per cercare di fare chiarezza con un comunicato: “In relazione a notizia di stampa, che hanno provocato una precisazione di Ustif, Atac sottolinea che si tratta di un equivoco indotto da una notizia riportata erroneamente a valle dell’audizione di un dirigente Atac durante la Commissione Mobilità che si è svolta oggi con i consiglieri di Roma Capitale.  Il testo corretto della dichiarazione era infatti che “Otis ha liberato quattro scale mobili e un’altra dovrebbe liberarla per domani”, mentre è stato erroneamente riportato che Ustif “ha liberato quattro scale mobili”. Il coinvolgimento di Ustif, infatti, è subordinato all’invio della documentazione che il costruttore Otis invierà ad Atac preliminarmente allo svolgimento delle verifiche di Ustif. Atac, una volta ricevuta da Otis la documentazione necessaria, la invierà a Ustif per procedere alla verifiche richieste”, ha spiegato Atac.

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