Nel corso del suo intervento all’iniziativa “Ragioniamo di scuola…” promossa dal Forum Disuguaglianze e Diversità e la cooperativa sociale Dedalus, in collaborazione con il Comune di Napoli, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi afferma: “Vi ringrazio moltissimo per essere qui a parlare dei nostri bambini, dei nostri ragazzi, a parlare di questa idea di scuola che è il ‘battito della comunità’: perché credo che dobbiamo ripartire dal Mezzogiorno, dobbiamo ripartire da Napoli, dobbiamo ripartire anche dalle nostre strade. Perché lì c’è la scuola – aggiunge il Ministro – la scuola non è da un’altra parte, la scuola è dove tutti noi ritroviamo la voglia di vivere insieme e di imparare a vivere assieme. Non c’è sviluppo se non c’è, non solo l’educazione, ma la voglia diffusa di tornare ad imparare. La scuola è questo: è un momento fondamentale nella vita dei nostri ragazzi, è un momento in cui si impara a vivere assieme. Perché la scuola è il luogo in cui o si creano le divisioni (che poi saranno divisioni per tutta la vita), o è il luogo in cui si impara che tutti – non uno di meno – devono stare insieme per imparare a vivere insieme”.

L’iniziativa ha visto gli interventi dell’Assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri, di Stefania Colicelli (dirigente scolastica) e di Andrea Morniroli (Dedalus) che afferma: “Investire nella scuola è giusto, non solo perché la nostra Costituzione sancisce che le pari opportunità di accesso al diritto all’educazione e allo studio, siano l’unico modo per costruire giustizia sociale e rimuovere le diseguaglianze. Ma è giusto anche perché investire in maniera adeguata sull’educazione – aggiunge Morniroli – è l’unico modo per permettere al Paese di tornare davvero a crescere con uno sviluppo giusto, che veda al centro le persone, attento ai diritti, i beni comuni, all’ambiente”.

Fabrizio Barca, coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, …. ha scelto di leggere brani del libro di Bianchi appena uscito “Nello specchio della scuola”. “Scuola come istituzione fondante della democrazia. Rilancio dell’autonomia scolastica, solidale e non competitiva. Patti educativi di comunità. Ridare all’insegnante rilevanza sociale adeguata. Metodo delle audizioni per decidere – ha detto Barca – sono i segnali forti del libro, importanti per i prossimi mesi”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here