“Moldavia-Roma senza controlli Covid. «Bastano cento euro»”. Così apre stamattina l’edizione romana de La Repubblica. In piazza Tarantelli i bus che settimanalmente aggirano divieti e barriere.

“Da Chişinau a Roma, 100 euro per saltare frontiere e controlli”. Il divieto di viaggi dalla Moldavia causa Covid viene aggirato dai pullman che ogni settimana coprono la tratta trasportando merci e persone. Quartier generale in piazza Tarantelli a Tor di Valle.

Arianna Di Cori racconta: “Cento euro per arrivare a Roma dalla Moldavia. In barba ai divieti anti-Covid. Lo stato dell’Est, confinante con la Romania e l’Ucraina, è nella “lista nera” del Ministero della Salute. Ossia, è uno di quei paesi extra-UE ed extra Schengen verso i quali, per l’alto tasso di contagi, sono stati interdetti tutti i voli, diretti e indiretti, con tanto di divieto assoluto di ingresso o di transito in territorio italiano per chi vi abbia soggiornato, anche solo di passaggio, nei 14 giorni precedenti. Ma le cose non stanno così. I moldavi arrivano in Italia senza alcun problema, via terra, in pullman di tour operator su cui appare la scritta “cursa ocazional”. Ma di occasionale c’è ben poco. È un traffico organizzato e efficiente, dai costi ridotti che, a quanto si apprende dagli stessi viaggiatori, si avvarrebbe della corruzione degli agenti di frontiera in Romania, con banconote nascoste tra le pagine dei passaporti (…)”

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