Natale Di Cola, segretario Fp Cgil di Roma e del Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

 

Dl Milleproroghe: stop obbligo smart working al 50% nella PA. “In questo momento abbiamo amministrazioni a diverse velocità: alcune sono riuscite ad organizzarsi e adesso si stanno confrontando per fare in modo di efficientare il lavoro agile, altre invece, che chiedono di tornare a lavorare in presenza, non si sono riuscite ad organizzare e hanno fatto un po’ di pasticci. Adesso servono investimenti in capitale umano, in tecnologia, ma soprattutto servono manager capaci in grado di cambiare l’organizzazione del lavoro. La modalità mista è il futuro, l’errore che si fa è pensare che lo smart working sia una cosa temporanea. Bisogna organizzare la modalità mista in base al tipo di servizio delle PA. Abbiamo sempre detto che deve valutare la PA qual è la percentuale migliore di smart working. La cosa che ci preoccupa e che non ci convince sono gli obblighi, l’opportunità di scegliere come organizzarsi è la strada giusta. Bisogna organizzare il funzionamento delle PA in maniera flessibile. Bisogna anche cambiare il rapporto tra dirigente e lavoratore, perché se il dirigente vuole sempre avere il lavoratore in ufficio solo perché lo deve controllare e non gli interessa la qualità del lavoro, non si fanno passi avanti”.

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