“E’ un fine anno in chiaroscuro – esordisce Roberto Necci imprenditore alberghiero ed a capo di varie iniziative alberghiere -, se da una parte pensiamo le zone costiere o quelle zone orientate al mercato interno stanno oggettivamente marciando spedite verso una ripresa, è nelle città d’arte che l’effetto Covid è ancora li ad essere metabolizzato.

Continua il manager: “Le  nostre città d’arte vivono da sempre di mercato internazionale, che incide oltre il 60 % degli arrivi ma produce oltre il 70 % del fatturato ed è quindi del tutto evidente che in assenza di normalizzazione dei flussi internazionali difficilmente si potrà tornare ai livelli pre Covid, i mercati che mancano sono quelli del lungo raggio, statunitense in primis che da solo Roma vale circa 1,8 milioni di arrivi e quasi 4,5 milioni di notti; rimangono incertezze dovute ai vaccini per il mercato russo e del lontano oriente.

E’ altresì indubbio che è ancora presto per tracciare un bilancio della situazione visto che l’assistenza al reddito, la cassa integrazione, ha permesso a molte aziende di rimandare le decisioni strategiche che presto o tardi dovranno comunque essere prese, alcune aziende infatti sono ancora chiuse dal marzo del 2020 e il monte ore cassa integrazione è carico dello Stato è di importi notevoli, se il mercato non riprenderà difficilmente questi costi saranno sostenibili”.

Ulteriore criticità secondo Roberto Necci “è quella relativa al contenzioso bancario, oggettivamente importante per le aziende alberghiere e relativamente ai contratti di affitto, nell’ambito dei crediti banca molti di questi diventeranno o sono già diventate sofferenze e sotto questo aspetto l’abilità negoziale e la capacità di proporre soluzioni in grado di soddisfare tutti gli attori coinvolti sono fondamentali; i contratti di affitto hanno avuto un sostegno con il credito di imposta ma in mancanza di liquidità anche questo strumento può essere inefficace e quindi si genererà sempre maggior contenzioso fra le parti coinvolte.

E’ indubbio quindi che le abilità gestionali delle aziende , quelle abilità che dovranno permettere di gestirle in maniera manageriale e con rigido controllo dei processi saranno fondamentali per il futuro”.

 

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