Boom di imprese certificate biologiche nella provincia di Viterbo che nei primi nove mesi del 2018 risultano essere 1.374, registrando un incremento del 22,7% rispetto alla rilevazione di dicembre 2017 quando ammontavano a 1.120. Un dato in forte crescita che porta l’incidenza ogni 10mila imprese da 296 dello scorso anno al dato attuale di 361, consentendo alla Tuscia di entrare nella “top ten” della speciale classifica nazionale delle province con il tessuto imprenditoriale più biologico e di collocarsi all’ottavo posto. Inoltre la provincia di Viterbo conquista la prima posizione nel Lazio per numero di imprese biologiche con più di un terzo tra tutte quelle attive nella regione. È quanto emerge dalla mappa aggiornata delle imprese con certificazione biologica, frutto del risultato dell’intesa tra Accredia, Unioncamere e InfoCamere – operativa dal 2017 – che ha reso disponibili i dati dell’Ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano, attraverso le visure del Registro delle imprese delle Camere di Commercio.

Secondo l’elaborazione realizzata a livello nazionale si registra un’offerta di produzioni biologiche made in Italy in aumento, grazie all’incremento degli operatori che possono fregiarsi del bollino verde “Bio”. Quasi 4.500 unità in più quelle agricole e ittiche da inizio anno, che portano a oltre 62mila il totale complessivo delle imprese Bio operanti in Italia.

Molto più di una moda passeggera, la vocazione alla produzione rispettosa dell’ambiente ha conquistato negli ultimi anni una platea sempre più ampia di imprese. Delle 62.364 aziende certificate, rilevate a settembre scorso, 27mila (il 43,5%) sono state accreditate dal sistema di certificazione nazionale solo negli ultimi quattro anni.

Per la maggioranza, si tratta di realtà localizzate nel Mezzogiorno (il 54,1%), più del doppio di quelle con sede al Nord (il 25%) e quasi tre volte quelle del Centro Italia (il 20,9%). Più della metà (il 55,3%) delle imprese certificate si concentra in sole cinque regioni con la Sicilia in testa (14,1), seguita dalla Calabria (13,9), dalla Puglia (11,3), dall’Emilia Romagna (8,6) e dalla Toscana (7,5).

L’84% opera direttamente nel settore agricolo, fattore da cui discende l’accentuata fragilità organizzativa di questi operatori: quasi 3 realtà su 4 (il 72,5% del totale) sono infatti imprese individuali e il 9,8% società semplici. Soltanto l’8,4% ha una veste giuridica più “robusta” (tante sono le società a responsabilità limitata) e ancor meno (il 2,2) sono cooperative.

Dall’analisi della governance, il mondo dell’imprenditorialità Bio si caratterizza per una marcata presenza di imprese femminili (le aziende guidate da donne sono il 28,7% del totale) e giovanili (11,4% la quota delle “under 35”). In entrambi i casi quote più elevate delle rispettive medie nazionali.

COSA E’ LA CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

In una parola (per giunta ormai abbreviata) si celano significati complessi, qualcosa di più di un nome su un’etichetta e più vicina a una filosofia che ha l’ambizioso obiettivo di tutelare la salute salvaguardando l’ambiente.

L’agricoltura biologica sfrutta infatti la naturale fertilità del suolo con lo scopo di rispettarla e favorirla ricorrendo a interventi limitati. Questa particolare tipologia di agricoltura, inoltre, ha lo scopo di promuovere la biodiversità ed escludere l’utilizzo di prodotti di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere) e di organismi geneticamente modificati (OGM).

L’agricoltura biologica è disciplinata a livello comunitario dal Regolamento CE 834/2007 e dai successivi regolamenti di applicazione relativi alla produzione biologica e all’etichettatura per le seguenti categorie di prodotti:

  • prodotti agricoli vivi o non trasformati;
  • prodotti agricoli trasformati destinati a essere usati come alimenti;
  • mangimi;
  • materiale da propagazione vegetativa e sementi per la coltivazione.

La certificazione “Bio” è un attestato che garantisce il rispetto di rigidi requisiti atti a evitare o ridurre la “contaminazione” da parte dell’uomo. L’organismo di certificazione di prodotto è responsabile per la verifica della conformità del prodotto ai requisiti fissati per la certificazione, alle norme tecniche volontarie o ad altri riferimenti normativi. La certificazione di prodotto è basata sulla fiducia sullo specifico processo di fabbricazione. Questo assunto implica l’estensione di tale situazione di conformità nel tempo.

 

* * *
Tab. 1 – Imprese con certificazione BIO: distribuzione regionale per incidenza ogni 10mila imprese

 

REGIONE Imprese cerificate BIO Incidenza ogni 10mila   REGIONE Imprese certificate BIO Incidenza ogni 10mila
Calabria 8.643 462   Sardegna 1.832 108
Basilicata 1.789 297   Lazio 4.045 62
Trentino-Alto Adige ADIGE 2.133 195   Friuli-Venezia Giulia 626 61
Sicilia 8.812 190   Campania 3.527 60
Puglia 7.017 184   Piemonte 2.528 58
Marche 2.921 171   Veneto 2.096 43
Umbria 1.422 151   Valle D’Aosta 49 39
Molise 439 124   Liguria 405 25
Emilia-Romagna 5.374 118   Lombardia 2.371 25
Toscana 4.663 112        
Abruzzo 1.672 112   ITALIA 62.364 102

Fonte: elaborazioni InfoCamere su dati Registro Imprese – ACCREDIA settembre 2018

 

 

Tab. 2 – Imprese con certificazione BIO: distribuzione per macro-settore di attività economica

 

Macro-settore economico Imprese cerificate BIO Peso % sul

totale BIO

Imprese BIO ogni 10mila imprese
Agricoltura, silvicoltura pesca 52.459 84,1% 698
Commercio 3.464 5,6% 23
Manifattura 4.081 6,5% 69
Alloggio e ristorazione 505 0,8% 11
Altro 1.855 3,0% 7
TOTALE                                                      62.364 100,0% 102

Fonte: elaborazioni InfoCamere su dati Registro Imprese – ACCREDIA settembre 2018

 

 

Tab. 4 – – Imprese con certificazione BIO: distribuzione per anno di certificazione – valori %

 

Anno di certificazione Peso %
ante 2000 6,1%
tra 2000 e 2004 9,0%
tra 2005 e 2009 13,4%
tra 2010 e 2014 28,1%
tra 2015 e 2018 43,5%

Fonte: elaborazioni InfoCamere su dati Registro Imprese – ACCREDIA settembre 2018

 

 

Tab. 5 – – Imprese con certificazione BIO: distribuzione per natura giuridica

 

Tipo di impresa Imprese Peso %
Impresa individuale 45.195 72,5%
Società semplice 6.138 9,8%
Società a responsabilità limitata 5.228 8,4%
Società cooperativa 1.384 2,2%
Altro 4.419 7,1%
Totale 62.364 100,0%

Fonte: elaborazioni InfoCamere su dati Registro Imprese – ACCREDIA settembre 2018

 

Tab. 6 – Imprese con certificazione BIO: distribuzione provinciale per numerosità

 

PROVINCE Imprese cerificate BIO Incidenza ogni 10mila   PROVINCE Imprese certificate BIO Incidenza ogni 10mila
Crotone 1.757 987   L’Aquila 271 90
Vibo Valentia 730 537   Sassari 501 89
Enna 792 529   Alessandria 377 88
Matera 1.128 516   Salerno 1.054 87
Reggio Calabria 2.332 441   Pescara 315 84
Rieti 649 427   Ferrara 294 83
Catanzaro 1.413 412   Livorno 273 83
Viterbo 1.374 361   Bologna 793 83
Cosenza 2.411 352   Verona 791 82
Siena 1.003 351   Firenze 871 79
Grosseto 1.011 346   Asti 182 77
Trapani 1.450 308   Udine 378 75
Nuoro 867 297   Rimini 268 68
Foggia 2.057 282   Latina 387 67
Siracusa 935 242   Gorizia 67 64
Agrigento 961 239   Mantova 257 64
Benevento 839 235   La Spezia 131 62
Ascoli Piceno 577 232   Caserta 532 57
Bolzano 1.242 212   Biella 96 54
Macerata 813 210   Pistoia 174 53
Parma 942 205   Belluno 81 52
Piacenza 562 191   Pordenone 129 49
Bari 2.776 188   Rovigo 122 45
Pesaro 748 187   Cremona 131 45
Forlì 791 187   Sondrio 65 44
Messina 1.122 183   Novara 131 43
Avellino 797 178   Treviso 373 42
Trento 891 175   Massa Carrara 92 40
Ragusa 638 174   Aosta 49 39
Potenza 661 172   Isernia 35 38
Taranto 841 170   Padova 365 37
Perugia 1.168 160   Lucca 159 37
Palermo 1.529 157   Cagliari 251 36
Arezzo 584 156   Imperia 86 33
Campobasso 404 154   Lodi 54 32
Cuneo 1.032 151   Trieste 52 32
Oristano 213 149   Brescia 347 29
Chieti 647 143   Savona 80 26
Brindisi 527 142   Vicenza 214 26
Teramo 439 122   Lecco 62 24
Ancona 554 120   Roma 1.175 24
Terni 254 117   Torino 517 23
Reggio Emilia 632 115   Bergamo 206 22
Lecce 816 111   Venezia 150 19
Catania 1.130 110   Verbano Cusio Ossola 24 18
Fermo 229 110   Prato 61 18
Pavia 513 109   Como 66 14
Vercelli 169 105   Milano 521 14
Ravenna 394 100   Genova 108 13
Caltanissetta 255 100   Monza e Brianza 77 10
Pisa 435 99   Napoli 305 10
Frosinone 460 96        
Modena 698 95   ITALIA 62.364 102

Fonte: elaborazioni InfoCamere su dati Registro Imprese – ACCREDIA settembre 2018

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