Si è svolto ieri il focus group organizzato dalla Regione Lazio, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con Anpal Servizi, sul tema dell’apprendistato. Un momento di confronto con il coinvolgimento di realtà di formazione e aziende, come NexumSTP, che hanno utilizzato questa formula di inserimento nel mondo del lavoro, così da individuarne vantaggi e criticità applicative.

 

Secondo i dati Istat (luglio 2020) oggi la disoccupazione giovanile in Italia è pari al 30% circa, rispetto al 15% della media europea; le regioni più in difficoltà sono la Campania e la Sicilia.
La necessità di analisi e di risoluzione dei limiti attuali al pieno utilizzo dell’apprendistato sono stati i principali motivi per cui si è deciso di attuare un coordinamento, finalizzato al potenziamento dell’attivazione di tale istituto contrattuale.

 

Al focus group ha partecipato Massimiliano Matteucci consulente del lavoro della società NexumSTP che dice: “E’’opportuno incentivare il ricorso all’apprendistato di primo livello, al momento una modalità poco utilizzata. Questa formula permette una corretta esecuzione del cosiddetto sistema duale, con la coesistenza di lavoro e formazione, avvantaggiandosi di figure giovani altamente specializzate sul core business della propria azienda. Oggi i maggiori freni all’itroduzione di questa opportunità sono il costo aziendale da sostenere a fronte della possibilità che il giovane cambi poi percorso professionale, magari perché decide di iscriversi all’università; la discrepanza tra i bisogni delle aziende e la formazione scolastica, e un difetto di comunicazione verso aziende e istituti scolastici”.

 

In seguito all’incontro di oggi verrà prodotto un elaborato che sarà inoltrato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con l’obiettivo di incentivare l’apprendistato di primo livello, risolvendo le problematiche esistenti affinché diventi una modalità più efficace di impiego dei giovani.