L’edizione romana de La Repubblica torna sul progetto stadio della Roma: “Il piano B della Roma ora punta a Fiumicino”, titola il quotidiano. Sopralluogo sull’area edificabile di Leonardo Caltagirone vicino alla Fiera. Per il via libera indispensabile il sostegno al progetto del sindaco Montino.

Nei giorni scorsi – si legge nell’articolo di Simona Casalini – emissari della As Roma sono andati a fare una “scampagnata” molto interessata su terreni di proprietà del costruttore Leonardo Caltagirone lungo la Roma-Fiumicino. Aree già edificabili, già dotate di collegamenti viari e anche in ferro, sia i treni per Roma che quelli da Orte e tutte ricadenti sul comune di Fiumicino. Fratello di Francesco Gaetano, ma più defilato, il costruttore avrebbe offerto i suoi terreni per sciogliere dall’impasse, meglio dire l’intricatissima matassa, dell’area dove realizzare l’impianto giallorosso che tanti ostacoli, arresti, inchieste, frenate e consulenti piemontesi, ha incontrano lungo la sua accidentata via. Le aree passate al setaccio sono appena dopo le ultime case di Ponte Galeria, nei terreni compresi tra l’autostrada per l’aeroporto e il Tevere. Più in là c’è il Parco Leonardo (Caltagirone, appunto), non distante il Cie, centro per gli immigrati di Ponte Galeria. E poi il Tevere. (…) Qualche tecnico azzarda anche previsioni: se l’affare si chiudesse, in due mesi si potrebbero aprire i cantieri.