Giuseppe Tiani, Segretario generale SIAP – Sindacato Italiano Appartenenti Polizia -, interviene sull’omicidio del Brigadiere dei vice brigadiere Mario Rega Cerciello, avvenuto nelal notte a Roma: “Oggi è un giorno di lutto, non solo per chi indossa una divisa ma per tutti gli uomini e le donne del nostro Paese che credono nella giustizia, nella legalità e confidano nel fatto che la sicurezza pubblica sia un bene della collettività e non un grimaldello per facile retorica populista – spiega Tiani -. Oggi piangiamo l’assassinio di un giovane carabiniere, un uomo buono e un cittadino esemplare.

Nell’esprimere la nostra vicinanza alla famiglia, agli amici e alla grande famiglia dei colleghi Carabinieri chiediamo a gran voce il rispetto per il lavoro di quanti, ogni giorno turno dopo turno, a bordo di una volante o di una gazzella, producono e garantiscono ordine e sicurezza pubblica nel rispetto della democrazia e per la salvaguardia dei valori che accomunano ogni persona senza distinzione di razza, colore o religione.

Rispetto che deve tradursi in politiche più coerenti e condivise per la tutela del personale di polizia quando esercita le funzioni che gli sono delegate e compie il proprio dovere. Attenzione che deve corrispondere anche a strumenti giuridici più adeguati e dotazioni di difesa che scongiurino il verificarsi, purtroppo sempre più frequente, di situazioni in cui chi si appresta a fare solo il proprio dovere, soccombe e paga troppo spesso il prezzo più alto con la perdita della vita.

Oggi dolore e sconforto. Domani chiediamo alla politica ed al Governo di essere conseguente rispetto alle esternazioni pubbliche e dare concretezza e attenzione alle Forze di Polizia. Chiediamo fatti e non solo parole, soprattutto quelle che scatenano inutile e nocive contrapposizioni, esacerbando gli animi e ferendo ancor di più il coraggio di centinaia di uomini e donne dello Stato che si sentono manipolati solo per cinico vantaggio politico; ricordiamo che ad oggi il Comparto Sicurezza è da gennaio senza rinnovo del contratto e in violazione dell’art. 8 bis del Dlgs. 195/95 è l’unica componente che non è stata convocata per le consultazioni di rito a Palazzo Chigi sui temi del DEF e la legge di bilancio”.

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