“Over 50, al lavoro subito col test. Docenti no vax, altre mansioni”. Così titola stamattina Il Sole 24 Ore. Decreto in Gazzetta. Green pass base per i lavoratori già in vigore, ma risale l’indice di trasmissibilità (1,12). Sul lavoro agile dei fragili responsabile il datore. Per i vaccini il vertice sarà ancora un militare.

Il quotidiano economico condensa le principali novità. Per gli over 50 si anticipa la decorrenza del green pass ordinario per l’accesso al luogo di lavoro: da ieri (invece che dal 1 aprile), è sufficiente dunque effettuare il tampone. Viene poi meno la “corsia preferenziale” per il ricorso allo smart working per i lavoratori fragili, che è rimesso alla decisione unilaterale del datore di lavoro. Sono queste alcune delle novità del decreto con le misure di contrasto alla diffusione del Covid che, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, è entrato in vigore da ieri. In particolare fino al 30 giugno è prevista la proroga dello smart working emergenziale, e la decisione rimane in capo al datore di lavoro (senza dover ricorrere agli accordi individuali con i lavoratori)

(…) Altra novità: la bozza del Dl introduceva la decorrenza del 1° aprile per i lavoratori over 50, che fino al 30 aprile devono mostrare il green pass di base per entrare nel luogo di lavoro. Nel testo finale è venuta meno la decorrenza, che dunque, parte dall’entrata in vigore del Dl, cioé ieri. Inoltre l’utilizzo delle mascherine chirurgiche come Dpi era condizionato nella bozza del Dl alle situazioni in cui non si potesse mantenere la distanza di un metro nel luogo di lavoro, mentre nel testo finale, a prescindere dalla distanza, la chirurgica è considerata sempre un Dpi fino al 30 aprile. Tra le altre novità che potranno favorire soprattutto il turismo c’è l’abolizione del green pass per gli hotel dal 1° aprile così come per musei, terme e parchi divertimento, impianti di sci, cerimonie, ecc. Mentre per i ristoranti al chiuso basterà quello base (all’aperto invece nulla) così come per i trasporti a lunga percorrenza. Confermato l’addio a tutti i certificati verdi invece dal 1° maggio (…)

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