“Qualche tempo fa avevamo posto accento su un nuovo concorso bandito da Città Metropolitana, inerente al reclutamento di ingegneri e architetti da utilizzare per i bandi PNRR sulla base di un mero elenco di idonei in ordine alfabetico e non su una graduatoria di merito.
L’aspetto anomalo di questi avvisi di concorso, banditi sulla base dell’art. 3bis della L. 113/2021 che, effettivamente concede agli enti locali modalità di gestione delle selezioni per il tramite di interpelli dei soggetti inseriti in elenchi e la possibilità di attuare queste procedure in collaborazione con altri enti – nel caso specifico di Roma Capitale -, sta nel fatto che non prevedano la pubblicazione del voto ottenuto dagli idonei.
A tal proposito, il quotidiano Affari Italiani ha reso noto un parere fornito da un esperto di Pubbliche Amministrazioni, il quale ha confermato le nostre perplessità circa una modalità di procedere che violerebbe quanto disposto dall’art. 97 della Costituzione comportando una vera e propria ‘mortificazione del merito’ poichè, attraverso la secretazione del risultato, si pongono nelle stesse condizioni, in termini di accesso ai ruoli della PA, i candidati che hanno conseguito punteggi più elevati rispetto a quelli che hanno avuto votazioni più basse.
Al riguardo ho già depositato un’interrogazione che, purtroppo, non ha ricevuto i chiarimenti richiesti.
Su tale vicenda è quantomai opportuno fare chiarezza perchè se da un lato c’è necessità di reclutare nuove risorse, dall’altro è di fondamentale importanza che ciò avvenga nel rispetto dei criteri e dei valori che devono essere propri di un pubblico concorso.
E’ altresì lecito chiedersi che fine faranno le graduatorie tuttora in vigore degli idonei ancora in attesa di assunzione”.

Lo dichiara, in una nota, il capogruppo della Lista Raggi Ecologia e Innovazione Antonio De Santis.

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