Gianluigi Paragone, Senatore del M5S, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 

Su Atlantia. “ellino hanno messo una sentenza di condanna perché i guard rail non erano salvaguardati come si deve. In questo mondo di immagini che si consumano a stretto giro di posta ci dimentichiamo le tragedie. La Lega è il partito oggi più vecchio del Parlamento e ha una rete relazionale di notevole spessore. I Benetton sono espressione del Veneto e Zaia difende un certo sistema”.

 

Sulle politiche economiche del governo. “I miei interlocutori su certi discorsi sono Borghi e Bagnai, con loro parliamo la stessa lingua –ha dichiarato Paragone-. Non ho problemi di scollamento con la Lega. Fosse per noi sposteremmo le Colonne d’Ercole ancora più in là, perché non ho paura dell’UE, se ho un programma di investimenti possiamo andare anche oltre il 3%. In questa fase il mercato ci è alleato, allora io dico: non abbiate paura, abbiate coraggio. La politica quando pensa al futuro il massimo che riesce a dare è una declinazione al futuro anteriore. Gli altri: facebook, i mercati, l’elite finanziaria ragionano al futuro semplice. Minibot? Vanno chiamati ‘compensazione’. Se tu sei un imprenditore e hai crediti con lo Stato e lo Stato continua a non pagarti, quel debito già ce l’ha. Gli imprenditori non li vogliono? Ma in Italia, a parte rare eccezioni non abbiamo imprenditori”.

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