“Lo so che l’agenda dell’attuale ministro degli esteri gli impone di convincere della bontà delle nostre proposte di commercio e della validità delle imprese italiane ai tavoli internazionali, ma sul tavolo del MISE ha lasciato la sedia vuota insieme alle aspettative di troppi lavoratori”. Così Pasquale Cardillo Cupo, presidente dell’associazione Cesare Beccaria e consigliere provinciale FdI a Latina e fondatore dall’associazione Cesare Beccaria

“Penso che il corteo degli operai italiani degli stabilimenti Whirlpool  arrivato al Ministero dello Sviluppo economico portando una lavatrice a mo’ di bara al grido di “Chiediamo dignità e rispetto” sia il sintomo evidente di una vera emergenza del Paese – prosegue -. Per gli italiani il primo problema è quello dell’occupazione. Sul Lavoro lo scorso governo ha fatto una confusione straordinaria perché è passato dal salario minimo ai navigator, dal decreto dignità al reddito di cittadinanza. La verità è che non si taglia il costo del lavoro che consentirebbe alle imprese di creare nuovi posti di lavoro. Ci sono più di 150 tavoli di crisi aperti, è ed la pesante eredità del ministro Di Maio. Sul tema dei diritti dei lavoratori il Governo di sinistra M5s-Pd sta commettendo un errore dopo l’altro, basti pensare a cosa sta accadendo a Roma Metropolitane dove c’è una sindaca, la Raggi, che pensa di tutelare i lavoratori parlando di liquidazione controllata. “Ci menano anche quando siamo al Governo” così un utente commentava su Facebook il tumulto tra lavoratori e polizia dove è rimasto vittima anche il deputato di LeU Stefano Fassina due giorni fa. Esatto, non si capisce cosa sta succedendo anche per Whirlpool, la rabbia è in piazza: Si parla di  cessione ma è un ‘pacco’ per  una chiusura mascherata.  Si stanno commettendo errori molto pesanti perché sta consentendo di sfaldare il sistema imprenditoriale italiano. Il governo ha perso nove mesi sulla questione Alitalia cercando di coinvolgere Ferrovie italiane che è un’azienda sana e che accollandosi i debiti rischierebbe. E’ un’operazione suicida ai danni del privato impostata sullo statalismo e su un ritorno al passato”, conclude Pasquale Cardillo Cupo.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here