“Ieri si è votata le delibera su Ama e come Partito Democratico – dichiara il consigliere Marco Palumbo, presidente della commissione trasparenza e garanzia del comune di Roma – non abbiamo partecipato al voto perchè a nostro avviso manca l’asseverazione di un organo terzo e l’attestazione della riconciliazione tra debiti e crediti. Per non parlare del piano industriale presentato, totalmente insufficiente a garantire il rilancio dell’azienda. I 5 stelle decidono di non decide e di passare le decisioni al prossimo sindaco”.

“Come lavoratori siamo preoccupati per il futuro dell’azienda e per il servizio ai cittadini – continua Flavio Vocaturo segretario del PD AMA – per 5 anni Ama ha servito la città con le poche forze a disposizione e grazie al grande sforzo degli operai si è riusciti a fare il meglio con il peggio. Ovvio è che per mancanza di personale ‘700 unità dagli ultimi 3 anni’ mai rimpiazzate, senza parco mezzi e senza impianti per la gestione dei rifiuti e strutture cimiteriali al collasso che nel piano industriale nemmeno sono citate, come gli impianti citati solo su carta ma non si definiscono le aree geografiche dove dovrebbero sorgere, i tempi e i costi analitici di ogni singolo impianto, il futuro non è dei migliori. Per dare futuro al settore bisogna guardare avanti e andare verso una nuova era delle municipalizzate, che potrebbe portare ad una grande utility aziendale AMA-ACEA, dove il costo del servizio per il cittadino sarà minore e più efficace”.

Così in una nota Marco Palumbo e Flavio Vocaturo del Partito Democratico.

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