“La riforma delle pensioni è un atto molto complesso sul quale è fondamentale avere la massima condivisione possibile, al fine di evitare quanto accaduto nel recente passato con la vicenda degli esodati”.
Lo ha detto Fiovo Bitti, dirigente confederale UGL, nel corso dell’audizione in Commissione Lavoro alla Camera, in merito alle proposte di legge in materia di requisiti di accesso al sistema pensionistico.
“Al 31 dicembre saranno più di 400mila i lavoratori e le lavoratrici che avranno beneficiato della possibilità di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro rispetto alle rigide regole della riforma Monti-Fornero del 2011” ha aggiunto Bitti, evidenziando “grande preoccupazione in vista della scadenza di Quota 100. L’Unione Generale del Lavoro ha proposto la creazione di un fondo ad hoc, con una dotazione di almeno tre miliardi di euro, finalizzato a favorire il ricambio generazionale. Anche Quota 41, misura sostenuta con convinzione dall’UGL, da sola non è sufficiente a raggiungere l’obiettivo di avere un sistema previdenziale equo e sostenibile, come pure la stabilizzazione di Opzione donna. Si tratta quindi – conclude il sindacalista – di mettere in campo strumenti convergenti e, per questo, molto complessi, evitando pericolosi errori di valutazione, tanto che non sarebbe da escludere a priori una proroga di almeno un anno di Quota 100”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here