Nelle vesti di relatore, Piero Angela, 90 anni il prossimo 22 dicembre, torna all’Università Roma “Tor Vergata” con una lezione su comunicazione ed emotività. L’incontro, che si è tenuto lunedì 10 dicembre, nell’ Auditorium “Ennio Morricone” della Macroarea di Lettere e Filosofia, è stato il quinto appuntamento nell’ambito dell’iniziativa “Prepararsi al futuro”, il format ideato dallo stesso Angela, in collaborazione con l’Ateneo di “Tor Vergata”.

Il più conosciuto e amato tra i divulgatori scientifici del piccolo schermo si è rivolto agli studenti universitari e delle scuole superiori invitandoli a “prepararsi al futuro ogni giorno, ad essere sempre pronti ad essere cittadini del proprio tempo”.

«Per questo abbiamo organizzato questi incontri, per darvi delle pillole nuove ogni volta che vi aiutino a capire le tendenze del nuovo mondo che sta arrivando», ha sottolineato Angela.

Angela ha raccontato agli studenti di quanta importanza abbia l’emotività, ovvero l’interesse, nell’ambito della comunicazione. Emozioni che vengono regolamentate da quella zona del cervello, l’ippocampo, che Angela definisce “l’ufficio smistamento pacchi, la struttura che mette in allarme il cervello” .

Le emozioni, una parte fondamentale della vita, sono capaci di influenzare la comunicazione e il benessere. E di benessere ha parlato, nella lezione a seguire, il prof. Alberto Siracusano, ordinario di Psichiatria all’Università Roma “Tor Vergata” intervenendo su Il benessere della mente, la “ricerca di senso”. Siracusano ha parlato di come il benessere della mente si avvicini molto all’idea di felicità, riguardi la salute e gli aspetti psico-fisici della persona e si sovrapponga al concetto di salute.

Parlando di comunicazione e cervello si finisce per parlare di agire comunicativo -a questo proposito Siracusano ha citato “La pragmatica della comunicazione umana” di Paul Watzlawich, ovvero il senso della relazione nella comunicazione – e, inevitabilmente, di social media.

Relativamente alla domanda “In un futuro prossimo un giorno invece delle parole si potranno twittare i pensieri?”, che il regista Herzog pone nel suo documentario Lo and Behold – Internet (2016),Siracusano ha sottolineato «La realtà virtuale, i social, entrano nella nostra mente, tanto che si parla di fenotipo digitale, un nuovo aspetto della nostra personalità che ha necessariamente a che fare con il benessere».

 

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