“Ancora un rogo, devastante, nel parco del Pineto, dopo quello scoppiato solo tre settimane fa.

Ci chiediamo se si poteva evitare l’ ennesimo incendio   o quantomeno si potevano  limitare i danni derivanti dal gravissimo, ennesimo disastro  ambientale ai danni del parco regionale del pineto. Non più tardi di un mese fa avevamo denunciato il rischio incendi nel Pineto chiedendo misure concrete.  Alle Forze dell’Ordine il compito di individuare le responsabilità di chi ha materialmente acceso il  fuoco.  Certamente non sono state messe in atto le necessarie misure preventive da parte  del Comune di Roma come il taglio delle sterpaglie, la  creazione di sentieri frangi fiamme ,  e di percorsi di accesso per i mezzi di soccorso, la cui mancanza é stata  denunciata dai vigili del fuoco , in occasione dell’ultimo incendio. Tutte misure che avrebbero potuto quantomeno  limitare i danni. Ed evitare che il fuoco lambisse i palazzi di via Papiniano, Proba Petronia, via Fascetti che sono stati sgomberati. E i cui residenti hanno lamentato gravi ritardi negli interventi.

Estremamente grave la carenza  di manicotti per l’acqua in prossimità degli abitati. Ignorate  poi le segnalazioni di tanti residenti che nelle settimane  scorse hanno avvertito fumo e fuochi provenienti dagli accampamenti abusivi, in particolare nell’area di Damiano Chiesa, e il verificarsi di nube tossiche causate dai materiali bruciati dagli abusivi. Nel ringraziare l’operato dei volontari della protezione civile, dei pompieri delle Forze dell Ordine che si sono prodigati per spegnere le fiamme continuiamo  a  chiedere misure concrete per tutelare il Pineto: Sgombero degli insediamenti abusivi e controllo delle aree per impedire il riformarsi degli insediamenti stessi e dei roghi tossici, un sistema di vigilanza Anti incendio tramite telecamere e sensori di calore, l’adozione di un impianto idrico antincendio  almeno nei tratti vicino agli abitati, la messa in opera delle elementari misure antincendio preventive che purtroppo non sono state adottate colpevolmente da chi doveva vigilare e non lo ha fatto”.

Lo dichiarano Lavinia Mennuni, consigliere di Roma Capitale e Federico Guidi coordinatore FDI del 14 Municipio

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