“Porto di Civitavecchia: il più penalizzato”, è l’apertura odierna de “la Provincia”. Il presidente dell’Authority Musolino al lavoro per superare gli effetti del Covid. I dati: “Il 2020 ha messo in crisi lo scalo: crollano i traffici, azzerato il crocierismo.

A Civitavecchia – si legge sul quotidiano – il traffico complessivo di merci è pari a poco più di 8 milioni di tonnellate, con una flessione del -16,1%. I crocieristi sono stati circa 207mila contro gli oltre 2,6 milioni del 2019 e si sono concentrati prevalentemente nei primi due mesi dell’anno. Si è registrato, nel complesso, un calo delle merci del 16%, con una perdita di oltre 1,5 milioni di tonnellate.

Il quotidiano riporta anche le parole del presidente dell’Adsp Pino Musolino, già al lavoro per affrontare gli effetti del Covid, che hanno avuto risvolti pesantissimi anche sul bilancio dell’ente: “Non si può non tenere conto di questi dati e di quanto accaduto in una realtà fortemente focalizzata sul settore crocieristico – ha spiegato – per la parte passeggeri è evidente come Civitavecchia sia di gran lunga il porto maggiormente penalizzato in Italia; aspetto che non può non essere considerato, per consentire al Porto di Roma di ripartire. Stiamo lavorando per attrarre e sviluppare nuovi traffici merci, nella consapevolezza che ci vorrà tempo per invertire la tendenza”.

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