“Quello che il PRC Lazio temeva si è avverato, confermato dall’assessore al lavoro della Regione Lazio all’incontro sul monitoraggio dell’andamento dell’accordo sulla CIGD, alla presenza di tutte le sigle sindacali e datoriali. Ad oltre 15 giorni dall’inizio dell’invio delle domande di CIGD, solo il 6.4% del totale delle richieste inviate dalle aziende per i lavoratori sono state elaborate e trasmesse dalla Regione all’INPS. Che non effettuerà pagamenti prima di 30 giorni dalla loro ricezione. Ciò significa che i lavoratori in cassa integrazione dal 1 marzo, che hanno avuto la fortuna di vedere già processate le domande che li riguardano, percepiranno l’assegno di CIGD non prima del 30 maggio, gli altri chissà”. Lo dichiarano in una nota Maurizio Fabbri, Segretario Regionale PRC Lazio, e Marco Bizzoni, referente Lavoro PRC Lazio.

“Tutto ciò non è accettabile, oltre lo sforzo encomiabile che stanno facendo i dipendenti regionali per assicurare ai lavoratori in cassa integrazione il loro diritto al reddito, è necessario che la Regione Lazio agisca con una soluzione politica – continuano Fabbri e Bizzoni -. E’ necessario che Zingaretti nell’immediato velocizzi il versamento delle risorse economiche della cassa integrazione ai lavoratori. La situazione di emergenza richiede una soluzione concreta e immediatamente attuabile, come quella già a suo tempo avanzata da Rifondazione Comunista: la Regione concordi con le banche l’erogazione l’anticipata della Cassa Integrazione facendosi garante dell’impegno economico.

I tempi della burocrazia, per quanto potenziata negli effettivi lavorativi, non coincidono con le necessità dei lavoratori, che hanno necessità di certezze”, concludono gli esponenti del PRC Lazio

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