Patrizia Prestipino, deputata del PD e componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 

Sui possibili 4 miliardi tagli alla scuola, in particolare agli insegnanti di sostegno. “Basta saper leggere le tabelle. Nella manovra 2019 si evidenzia un taglio di 4 miliardi spalmato su 3 anni, di cui 1,3 miliardi sugli insegnanti di sostegno per chi ha disturbi di apprendimento. Sono tagli subdoli perché nascosti nelle pieghe della manovra. Li tolgono in maniera carsica, anno dopo anno. Il Miur ha smentito? Ha poco da smentire, ha dovuto ammettere che in realtà ci sono misure di contenimento relative agli insegnanti di sostegno, è scritto”.

 

Sulla proposta di un dress code per le parlamentari, fatta dal deputato di FDI Mollicone. “Ci conosciamo da tanti anni e gli ho detto: ma come ti è venuto in mente di fare il censore della Camera? Lo chiamerò Catone il censore. Lui si è risentito per essere stato sgridato dal Presidente della Camera per essersi tolto la giacca e allora ha fatto questa proposta. A me paiono tutti guardoni. Vanno a guardare il centimetro di coscia e di scollatura del seno. Io la butterei sul ridere. La giacca la metti per forza perché l’aria condizionata è fredda. Io sono molto da pantalone, ma d’estate un vestitino sopra ginocchio lo metto. Non essendoci un regolamento che impone la giacca alle donne, se esci dall’aula e vai a prenderti un caffè non penso sia un problema se togli la giacca”.

 

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