“E’ arrivato il momento di un confronto serrato con la Centrale del Latte di Roma che deve prendersi parte della responsabilità del valore della produzione di latte nella Regione Lazio, così come fanno gli allevatori ogni giorno. Per questo ci stiamo organizzando con una grande mobilitazione, per far sentire la voce forte degli agricoltori e di tutta la filiera alla Centrale del Latte di Roma che continua a sottrarsi ad un confronto che noi chiediamo costruttivo e concreto”. Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri in una lettera inviata all’assessore regionale all’agricoltura Enrica Onorati.

La filiera del latte vaccino, un punto di forza storico dell’economia del territorio del Lazio, è protagonista di un indotto che conta migliaia di persone tra le aziende agricole, i tecnici e veterinari, il personale impegnato nella produzione e lavorazione di foraggi, mangimi, nei controlli, nei trasporti e nelle lavorazioni e confezionamenti. Numeri che per milioni di consumatori della Capitale e dell’intero territorio regionale, sono estremamente importanti anche sul piano dell’affezione al prodotto della Centrale del Latte di Roma.

“Dal gruppo Latte Sano, a gennaio, è arrivato un segnale positivo di apertura con l’impegno di aumentare il prezzo del latte di due centesimi al litro – sottolinea ancora il presidente di Coldiretti Lazio, David Granierial contrario dal gruppo Centrale del Latte non c’è alcuna apertura al dialogo che per noi è fondamentale anche in virtù del fatto che parliamo di una realtà economica che deve assumersi, come fanno gli allevatori ogni giorno, la responsabilità del valore della produzione nella nostra regione. Per questo motivo – spiega ancora il presidente Granieri chiedendo sostegno e un confronto sul piano istituzionale anche alla stessa Regione Lazio – stiamo organizzando una mobilitazione con l’obiettivo di far sentire la voce di chi, dal fronte degli agricoltori, evidentemente non riesce ad ottenere dal gruppo Centrale del Latte la giusta attenzione con l’unico obiettivo di dare valore ad un comparto fondamentale per l’economia di questi territori e restituire dignità al lavoro di migliaia di persone”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here