“Quota 100, record della Capitale:il doppio delle domande di Napoli”, titola stamattina il Corriere di Roma. Stesso rapporto con quelle presentate a Milano. La classifica per mestieri.

Dalla Capitale – si legge nell’articolo di Mirko Giustini – provengono più di una richiesta di prepensionamento su 10. Fino al 30 settembre sulle 184.890 totali sono quasi 15mila quelle arrivate dal solo capoluogo laziale. Un risultato che per poco non doppia quello di Milano e Napoli, ferme rispettivamentea 8.646 e 7.867. Il bilancio non ha pari neanche nella regione: Frosinone 2.221, Latina 1.658, Viterbo 1.158 e Rieti 565. La scelta di uscire dal lavoro a 62 anni di età e 38 di contributi è entrata in vigore il 29 gennaio 2019 e da allora a farne ricorso sono in media uomini fino a 65 anni, che hanno bisogno dell’assistenza di un patronato. Irichiedenti sono soprattutto lavoratori dipendenti, meno quelli del mondo dello spettacolo e dello sport. Tra i dipendenti pubblici hanno usufruito maggiormente dell’uscita anticipata quelli che lavorano negli enti locali, paramedici, amministrativi e tecnici della sanità. Seguono personale civile dei ministeri, agenzie fiscali, medici, veterinari, dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo tecnico ausiliario (ATA).

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