“Trenta architetti, 5 geologi, 86 istruttori economici, 10 curatori archeologi, 18 curatori storici dell’arte, 2 istruttori dei servizi culturali e 1 statistico. E ancora: 15 dietisti, 68 istruttori amministrativi, 2 esperti di controllo di gestione, 17 funzionari amministrativi, 11 funzionari dei processi comunicativi, 44 funzionari di biblioteche, 2 funzionari per l’orientamento al lavoro e 11 istruttori Urp. Formano il piccolo esercito di 320 nuove risorse che abbiamo messo in campo per migliorare Roma e i suoi servizi ai cittadini: tanti profili professionali che porteranno valore aggiunto alla città. Lunedì riceveranno la lettera di convocazione in vista dell’assunzione”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sulla sua pagina facebook. 

“Firmeranno il loro contratto tra fine agosto e inizio settembre, per prendere servizio a metà del mese prossimo – continua la prima cittadina -.  Sono i vincitori e idonei del concorso bandito nel 2010 che abbiamo sbloccato.
In questo modo esauriamo buona parte delle procedure aperte e risalenti al 2010, raggiungendo un obiettivo di enorme portata.

Assumere nuovo personale negli uffici del Comune significa creare le migliori condizioni per rendere i servizi sempre più funzionali ai bisogni dei cittadini.

Se penso al lavoro che dal 2016 a oggi abbiamo messo in campo per ricostruire la macchina amministrativa, mi vengono in mente tantissime azioni strutturali che abbiamo portato avanti insieme all’Assessore al Personale Antonio De Santis. Lo sblocco del turn over, oltre 6 mila assunzioni tra cui la stabilizzazione di 1.600 tra maestre e insegnanti, due contratti decentrati superando la triste stagione dell’atto unilaterale, l’attivazione dello smart working in piena emergenza sino a renderlo una realtà consolidata, un nuovo bando di concorso che sarà pubblicato proprio in questi giorni e che includerà nuovi profili in linea con le esigenze di modernizzazione della pubblica amministrazione.

La Pubblica amministrazione deve essere intesa come una risorsa, che contempera diritti e innovazione. È questa la strada da seguire affinché il lavoro pubblico faccia da carburante per i servizi alla città e a noi cittadini”, conclude Raggi.

 

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