La sindaca di Roma, Virginia Raggi, è stata ospite in serata di Massimo Giletti, nella trasmissione di La7, “Non è l’Arena”. Ecco le sue parole:

Sulla visita a Roma del Presidente Xi Jinping: “Il nostro vicepremier è riuscito a fare qualcosa di storico, finalmente le nostre merci potranno essere esportate anche in Cina.C’è tutto un mondo, quello dei produttori, che soffre quando si chiudono delle determinate aree di commercio”.

Su Atac: “Ho chiesto ad Atac di valutare se ci sono i requisiti per sciogliere immediatamente il contratto con la ditta che fa manutenzione su questi impianti, perché come stanno facendo manutenzione è evidentemente vergognoso. Il presidente di Atac mi ha assicurato che questi requisiti ci sono, quindi questa settimana si procederà a risolvere il contratto. Abbiamo ripreso un’azienda in fallimento, l’abbiamo salvata”.

Sull’arresto di De Vito: “Sono furiosa, ma abbiamo reagito. Io, come credo nessuno, se lo aspettava. Il Movimento però ha reagito immediatamente. Noi continuiamo a credere nel valore dell’onestà e quando capitano questi eventi noi abbiamo immediatamente preso le distanze. Roma non vuole passare al passato. Serve che chi va al governo abbia una certa struttura per dire ‘questo oggi non si fa più'”.

Sul rifiuto alle Olimpiadi: “Noi stiamo ancora pagando 1 miliardo di debiti delle Olimpiadi del 60. Roma non era pronta a caricarsi di ulteriori debiti”.

Sulle intercettazioni che incastrerebbero Marcello De Vito: “Queste parole fanno male perché nessuno si aspetta dal una persona con cui si gioca in squadra che passa all’avversario. Giusto prendere le distanze. Continueremo a non arrenderci. Non mi arrendo al fatto che Roma possa cambiare. La stragrande maggioranza dei romani è fatta da cittadini perbene che vogliono cambiare passo rispetto al passato”.

La sindaca commenta un servizio sulla festa di compleanno di Luca Parnasi, il costruttore indagato nell’ambito della vicenda stadio: “”La giunta capitolina non cade a pezzi e Roma non si sta interrogando sul suo futuro, ma lavora pancia a terra per questa città per raggiungere una serie di obiettivi. Tutto il resto è vergognoso, ci sarebbe ben poco da festeggiare, ognuno ha una sua etica”.

Sullo stadio della Roma: “Noi ci siamo scagliati contro la proposta della Giunta Marino, abbiamo fatto un esposto in Procura, ma è stato archiviato perché evidentemente non era sufficiente. Noi non volevamo fare quel tipo di stadio, perché del progetto solo il 14% sarebbe stato destinato allo stadio. Quando ci siamo seduti, l’ex assessore Berdini ha attivato il processo, non richiesto da nessuno, della conferenza dei servizi. Se lui non l’avesse fatto noi non saremmo stati qui a parlare. Lui l’ha attivata, non ha chiesto pareri all’avvocatura. Ora lui è sempre polemico, si contraddice, dimenticandosi che andò via perché disse di avere un’amante. Ma quale stadio, Berdini è andato via per quelle cose. Io ho chiesto pareri all’avvocatura, per trovare un appiglio per smontare la delibera di Marino ma questo appiglio non ce l’hanno dato. Se si va avanti siamo soggetti a procedimenti risarcitori nei confronti del Comune. Io ho fatto una diligence sul procedimento e ora ne sto facendo un’altra. Io non posso sottoporre l’amministrazione capitolina a un danno erariale”.

Sull’incendio del Tmb di Rocca Cencia: “Non ho elementi, ma se questo e’ un attacco e non un incidente chi lo ha fatto deve sapere che non ci fermiamo. Dietro l’incendio del Tmb Salario mi sembra che la magistratura abbia detto che ci sia un atto doloso su cui probabilmente sta indagando. Adesso ce ne e’ un altro. Oltre al Tmb Salario, oltre a questo episodio, ricordo 800 cassonetti bruciati da quando ci siamo insediati per un danno di circa 500 mila euro. Noi stiamo provando a cambiare il sistema di gestione dei rifiuti. Io so che i rifiuti rendono tanto, allora quando si parla di riduzione di rifiuti, di riciclo spinto, un determinato sistema che ha prosperato per oltre 60 anni a Roma e in Italia quel sistema non ci sta”.

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