La sindaca di Roma, Virginia Raggi, è stata ospite di Massimo Giletti a “Non è l’Arena”, su La7. Ecco le sue parole riprese da LavoroLazio.com:

Sul lockdown: “Provo un grande sentimento di orgoglio, perchè sono italiana e devo fare i complimenti all’Italia. In questi 60 giorni ha reagito benissimo in una situazione estremamente critica, che mai nessuno si sarebbe sognato di vivere. E da romana, i complimenti ai romani, perchè hanno tenuto duro nonostante delle prescrizioni, delle regole molto rigide. E anche nella fase precedente i romani si sono comportati molto bene”.

Sulla riapertura: “Tra le prime cose che abbiamo visto non appena c’è stata la riapertura, innanzitutto, abbiamo visto qualche zozzone, che prima era rimasto in casa e poi ha iniziato a buttare divani e altre cose vicino ai cassonetti. Addirittura abbiamo pubblicato il filmato di una signora che riprende una persona che con la macchina va a scaricare il divano vicino ai cassonetti; e questa persona viene ripresa da tutti gli altri passanti. In realtà, quindi, è cresciuto questo spirito di comunità, di solidarietà ed è una cosa bellissima, che va mantenuta. Perchè Roma non merita di essere imbrattata da queste bestie, che tentano di svuotare casa lasciando i loro mobili vicino ai cassonetti. Sanzionarli in modo più serio? Facciamo un’ordinanza per chi abbandona…. quella degli ingombranti c’è, ma quello che abbiamo visto adesso è che ci sono soprattutto mascherine e guanti per terra. La nostra città non merita questo e  nei prossimi giorni, nelle prossime ore firmerò un’ordinanza”

Sulle misure a favore delle imprese: “Rassicuriamo tutti i commercianti romani e non solo, per i quali mi sono battuta dal principio: elimineremo la tassa di occupazione di suolo pubblico per il 2020. Non avendo avuto commercio, e avendo un blocco del turismo, è evidente che non possano pagare questa tassa. Dall’altro lato, firmerò un’ordinanza per consentire a questi gestori lo spazio, quindi il numero dei tavolini. Le bollette Acea? E’ un rapporto nostro, ma le tariffe dipendono dall’Arera, che è l’autorità nazionale. Ma queste tariffe saranno il più possibile rateizzate, non ci saranno comunque distacchi, non ci saranno conseguenze. Proprio perchè si sta cercando di andare incontro a queste persone, a questi imprenditori, che in questi mesi – lo dico molto onestamente – sono stati completamente fermi. Quindi li dobbiamo aiutare. Come? Togliendo la tassa di occupazione suolo pubblico. E le do una cifra: a Roma, togliere la tassa costa 90 milioni. Noi lo facciamo. Abbiamo fatto una battaglia col Governo, io e gli altri sindaci – per farceli rimborsare. Quindi, da un lato niente tassa di occupazione del suolo pubblico, dall’altro firmerò proprio in queste ore un’ordinanza che serve per consentire a questi gestori di aumentare lo spazio, quindi il numero dei tavolini all’esterno, proprio per recuperare quello che non si può fare all’interno”.

Sulla gestione degli appalti: “Perchè non si gestiscono gli appalti come accaduto per il ponte Morandi? Per paura della corruzione, nel corso degli ultimi 10 anni, si è assistito ad un’iper regolamentazione. Tante norme, tanto confuse, e nell’oscurità si può annidare il malaffare. Quello che serve è una semplificazione massima, poche regole e chiare. E serve una cosa che l’Italia non fa: i controlli, i controlli successivi. Se io ti becco che hai sgarrato, con la pubblica amministrazione non contratti più. Questo stiamo chiedendo. Il sistema per la ricostruzione del Ponte Morandi, ci ha messo di fronte a una grande evidenza. Per fare le cose in Italia servono poteri speciali, delle norme speciali, le norme che semplificano. Prendiamo atto del fatto che le norme esistenti in Italia non aiutano a fare le cose. Siccome le vogliamo fare, noi come sindaci diciamo; metteteci a disposizione dei poteri speciali per mettere in terra immediatamente i miliardi che il governo sta stanziando”.

Sul rapporto Conte-5Stelle: “5 stelle più lontani da Conte? Non è vero, ma sono dibattiti che interessano molto poco. Conte è sempre l’uomo di riferimento e siamo tutti con lui. Ho grande fiducia nella sua capacità di ascolto e di mediazione: io stessa sono stata la prima a proporre  di abolire la tassa sui tavolini, e lui la sta portando avanti. Bisogna mettere da parte le polemche e lavorare”.

Sul no alle Olimpiadi: “Sono quattro anni che provo a dire un concetto molto semplice, poi fu lo stesso che disse Monti quando si oppose alle Olimpiadi. Le Olimpiado, così come  erano concepite, sono un aggravio per la città ospitante e Roma con 13 miliardi di debito storico, da gestione ante-2019, non se lo poteva permettere. Ma anche Tokyo, la perfetta Tokyo, che ha accettato le Olimpiadi, ha avuto un aumento dei costi di oltre il 400%. Malagò dice che non era così? Malagò può sostenere quello che vuole, ma nel momento in cui noi siamo stati chiamati a dare la nostra disponibilità per le Olimpiadi, si ricorderà che come Roma tante altre città si sono ritirate. Anche nel regolamento c’era scritto che gli extra costi sarebbero stati sostenuti dalla città ospitante. Forse non tutti lo sanno, ma guardate che i romani – e se lo ricordano bene – hanno le tasse più alte d’Italia perchè devono pagare i debiti storici. Ogni anno io prendo 200 milioni delle tasse dei romani e invece di farci i servizi, aprirci asili nido, rifarci strade, pagare altri servizi di assistenza sociale, io li prendo e li metto per pagare i debiti storici. 200 milioni sono tantissimi. Con 1 milione io posso aprire un asilo nido, posso comprare tre autobus. Ma ogni anno 200 milioni vanno al debito storico. Secondo lei sarebbe stata una cosa di buonsenso caricare i romani di altri debiti per fare palestre e stadi? Abbia pazienza, secondo me, no”.

Sul rapporto col Papa: “Avete avuto modo di sentirvi con Sua Santità? C’è modo di collaborare, mettiamola così (sorride, ndr). Noi collaboriamo molto soprattutto sui temi degli ultimi e degli emarginati, anche sul tema dei Buoni Spesa e dei Pasti Spesa. Noi abbiamo parlato di questo e abbiamo collaborato anche con tutte le parrocchie romane, con la Caritas, come anche con le associazioni aconfessionali. E abbiamo lavorato tutti insieme per portare sostegno alle persone più fragili. Voglio solo darle una notizia perchè questa mi è rimasta particolarmente dentro: molte persone che hanno richiesto il Pacco Spesa, erano degli imprenditori che magari fino al mese prima avevano anche dei guadagni e all’improvviso si sono ritrovati senza niente. Noi insieme a loro, li abbiamo aiutati, abbiamo aiutato anche quelle persone che avevano un pochino di vergogna a venire da noi. Come avviene questo dialogo col Papa? Adesso mi sta facendo delle domande un po’ troppo…. Ci si incontra in maniera molto normale”.

Sul caso di Silvia Romano: “Innanzitutto complimenti al Governo che l’ha riportata a casa. E questo è un fatto. Sul resto, su tutte le polemiche di questi haters, io ho provato veramente vergogna e dolore. Vergogna per loro e dolore per questa ragazza, che è stata giudicata quando nessuno di noi, nessuno di noi, può sapere cosa scatta nella mente di una ragazza che viene in qualche modo sequestrata, non sa se tornerà mai a casa, non sa se ad un certo punto sarà uccisa. Ma chi si può permettere di criticarla, questa è una vergogna. Le polemiche anche sull’accoglienza a Ciampino? Ecco, le polemiche: basta con queste polemiche, basta, sono polemiche sterili. E’ una ragazza che è stata riportata a casa, lei  solo sa cosa ha passato, vedremo come vivrà, quali sono le ferite che si porterà dentro, nessuno di noi può giudicare. Invece di parlare e di dibattere su come è scesa,  sul vestito o meno, bisognerebbe pensare ai problemi degli italiani”.

Sulla possibile ricandidatura a sindaco di Roma: “Anche questo credo sia un tema che potrebbe non appassionare molto i cittadini. Crimi parla della storia del secondo mandato? Sicuramente ho ricevuto tante richieste in questo senso, questo glielo posso confermare.  C’è tanto sostegno. Non è un tema da poco? Non è un tema da poco e ha ragione, sicuramente o ricevuto tante richieste in tal senso, glielo confermo. Se ci sto pensando? Io in questo momento sto pensando alla seconda fase della Fase 2. Non è uno scherzo, io finisco qui e torno in Campidoglio a firmare un’ordinanza. Questo è il mio lavoro adesso. Poi ci penseremo, in questo momento dobbiamo essere concentrati a fare quello che serve alle nostre città. Lo so che voleva uno scoop, ma in questo momento credo sia fondamentale dare risposte ai cittadini. La candidatura sarebbe un dovere con uno sponsor come Sua Santità? Adesso diciamo che non è il tema sul piatto. Virginia Raggi futura candidata a sindaco di Roma? Direi, stiamo concentrati a lavorare, che è meglio”.

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