La sindaca di Roma, Virginia Raggi, è stata ospite della trasmissione di Raiuno, “A ruota libera”, condotta da Francesca Fialdini. La prima cittadina ha poi condiviso il video sulla sua pagina facebook:

La Prima cittadina della Capitale ha replicato agli attacchi del leader della Lega: Io credo che se potessero rispondere alcuni psicologi direbbero che probabilmente è ossessionato. Quando sento Salvini parlare di dimissioni, rispedirei al mittente il ‘dimettiti tu’. Ma poi penso anche ‘dimettersi da cosa?’ Perché è una persona che, per quanto mi riguarda, non ha mai lavorato, in 26 anni lui ha cambiato poltrone, da una poltrona all’altra, ma non ha mai lavorato. È un gran chiacchierone, fa pochi fatti”.

“Alleanza Pd-M5S a Roma? No assolutamente, in città abbiamo una solida maggioranza Movimento 5 Stelle, quindi da questo punto di vista non ci sono problemi. Invece devo dire che ho tifato molto perché nascesse il Governo Conte due. Io conosco il Premier Giuseppe Conte, è una persona eccezionale, di grandi valori e grandi principi, molto molto  determinato quindi non posso che fargli i migliori in bocca al lupo. Sta facendo un lavoro enorme”, ha proseguito la sindaca.

“Ricandidarmi? Questa è la domanda che mi fanno dal giorno in cui ho detto ‘ma, forse mi candido a sindaco’  già subito ‘si ricandiderebbe’. La risposta è sempre questa: non mi appassiono al tema delle poltrone. Mi appassiona molto invece il lavoro, quello che sto facendo, si va avanti”.

Si passa alla sfera personale: “Da bambina volevo fare mille cose, dall’astronauta alla nuotatrice, il medico…volevo salvare il mondo – ha aggiunto -. La moto è stata la mia passione segreta all’università. Ho sempre pensato che la vita è una sola. Ho fatto anche il volo con il parapendio. Conciliare la vita professionale con famiglia è un pò complicato abbiamo trovato nuovi ritmi, a volte riesco ad accompagnare mio figlio a scuola. Dopo tre anni mi sono detta provo ad iscrivermi in piscinà. Lui mi ha detto: mamma ma se una sera riesci a uscire prima dal Campidoglio perché non vieni a casa?. Ed ecco la lama…», ha aggiunto la prima cittadina che ha ammesso anche lei, da donna impegnata nelle istituzioni, di esser colta dei sensi di colpa per il tempo che non riesce a trascorrere con il suo bambino. In Italia c’è un pò di pregiudizio nei confronti delle donne. Per me il fuoco di fila c’è stato dall’elezione, da donna dovevo avere storie multiple con gli uomini intorno a me – ha riferito -. All’inizio ho sofferto (di queste voci, ndr), poi a un certo punto ho messo la corazza perché erano cose talmente surreali….Ho sofferto molto per la storia del processo perché sapevo di non aver fatto nulla, sentire dire anche dai giudici che sono una brava persona mi ha tolto un peso”.

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