A Roma da lunedì prossimo i titolari di bar e ristoranti potranno subito ampliare i loro spazi all’aperto per i tavolini, fino al 35% in più, e per tutto il 2020 non pagheranno il Canone di occupazione del suolo pubblico. La priorità è il lavoro.

Ieri notte abbiamo approvato questa misura straordinaria: basterà una comunicazione online, con allegata planimetria, e si potranno allestire immediatamente i dehors aumentando lo spazio a disposizione. Il rilascio della concessione sarà successivo, così come i controlli sul rispetto delle nuove regole.

Ci lasciamo alle spalle le lungaggini burocratiche e, nel caso del Centro Storico, le attese interminabili di mesi e mesi per il rilascio dei permessi o addirittura per un rigetto della domanda.

Inoltre, sempre ieri notte, abbiamo approvato un altro provvedimento da sottoporre rapidamente all’Assemblea Capitolina, con il quale proponiamo che l’ampliamento degli esterni possa essere mantenuto per 12 mesi a partire dalla presentazione della domanda.

Abbiamo svolto un attento lavoro sulla semplificazione dei criteri, nel rispetto della sicurezza e del patrimonio artistico e culturale di Roma. Su questo voglio essere molto chiara: non ci saranno tavolini a pochi metri dalla Fontana di Trevi o da altri monumenti, né in zone dove l’ingombro degli arredi presenta rischi oggettivi per l’incolumità pubblica. Allo stesso tempo, i titolari di bar e ristoranti non avranno l’obbligo di adeguarsi al catalogo degli arredi urbani commerciali, in modo da non costringerli a investimenti eccessivi in un periodo di difficoltà. Sicurezza e buon senso, è bene sottolinearlo, sono premesse irrinunciabili per una vera ripartenza.

Abbiamo lavorato a un obiettivo preciso: le serrande dei locali devono rialzarsi, con tutto il nostro sostegno. Perché dietro quelle vetrine ci sono persone e famiglie. Noi siamo con loro.

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