“Diktat bancarelle”, è il titolo d’apertura a caratteri cubitali dell’edizione romana de La Repubblica. Dopo la campagna di Repubblica interviene la sindaca: “Il coraggio di toglierle, mai più comunque davanti a Fontana di Trevi e Pantheon”.

Stiamo lavorando affinché nei siti monumentali e archeologici si possa mettere la parola fine alla presenza degli ambulanti che non consente la perfetta godibilità dei monumenti”, ha spiegato la prima cittadina. Raggi si appella al lavoro del Tavolo del decoro — organismo interistituzionale dove siedono Comune, Regione e Ministero dei beni culturali, inaugurato da Marino e ripescato solo lo scorso autunno dai 5 Stelle — che dovrebbe concludersi il prossimo 8 aprile: “È necessario — afferma la sindaca — che il tavolo prenda atto di questi luoghi in cui queste attività non possono stare. A Roma gli ambulanti sono 11.000, si tratta di licenze date negli anni e che dunque operano nella legalità. Questo, però, ha fatto sì che nel corso del tempo si sviluppasse questo fenomeno sia nelle aree in cui il tessuto commerciale è ricco, sia all’interno delle aree del patrimonio artistico, culturale e monumentale. Non tutti gli ambulanti sono abusivi — insiste la Raggi — ma dobbiamo ripristinare il decoro e la corretta definizione degli spazi. È un lavoro di cesello che si sta portando avanti con molta determinazione”.  

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