“Semplici fascette da ferramenta al posto di perni e pezzi di ricambio per la riparazione delle scale mobili nella stazione metro Barberini. Questo emergerebbe dalle prime indagini della Procura. Una ricostruzione che fa rabbia, ma rafforza la nostra scelta di rescindere il contratto con la ditta responsabile della manutenzione, ora indagata insieme ad alti dirigenti di Atac. Una cosa deve essere chiara: chi ha sbagliato pagherà”. Lo afferma in un duro post su facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“È intollerabile che qualcuno abbia messo a rischio la sicurezza e l’incolumità di migliaia di persone in questo modo. Stiamo parlando infatti di possibile frode nelle pubbliche forniture, un reato penale – ha proseguito la prima cittadina -.  Solo pochi giorni dopo l’incidente di Barberini, il responsabile dell’impresa aveva rilasciato un’intervista in cui attribuiva i guasti alle scale mobili all’uso di trolley da parte dei passeggeri. Parole inaccettabili già ieri, oggi ancora più gravi.

Atac ha avviato un ciclo di controlli sugli impianti e ha incaricato un’azienda di fama internazionale di redigere report puntuali sulle riparazioni necessarie.

Siamo consapevoli dei disagi causati dalla chiusura di tre stazioni metro del centro, ma riteniamo imprescindibile verificare che tutti gli standard di sicurezza vengano rispettati nei minimi dettagli e al massimo livello.

Le squadre dei tecnici sono quotidianamente al lavoro per consentire la riapertura delle stazioni nel più breve tempo possibile, garantendo la piena sicurezza degli utenti”, conclude Virginia Raggi.

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