“C’è stato un incredibile fermento intorno alla raccolta firme per il “Referendum sull’eutanasia legale”: oltre 750.000 le firme raccolte in queste settimane nelle piazze, a cui si aggiungono quelle nei consolati, negli studi medici, di avvocati. Un argomento sicuramente difficile da trattare, che coinvolge la sensibilità culturale, politica, religiosa sulla quale ognuno di noi si è formato ma sono convinta che si debba lasciare la libertà ad ogni essere umano di decidere di non continuare una vita di sofferenze e privazioni per amore nei confronti di sé stesso e delle persone che lo circondano. Per questo ho aderito sin da giugno all’iniziativa che vede in prima fila l’Associazione Luca Cascioni, dando il mio contributo anche come autenticatrice delle firme. Credo che in Italia i tempi siano maturi per votare una legge che permetta alle persone di scegliere di non protrarre la propria sofferenza. Questo referendum riguarda la libertà di decidere sul proprio corpo, il diritto di autodeterminarsi, e questo dovrebbe rappresentare uno dei principi cardine della nostra società di diritti. Sarebbe tautologico raccontare le migliaia di appelli delle persone stremate che invocano il diritto all’eutanasia legale: come ricordato dalle associazioni, l’eutanasia clandestina, in realtà, esiste già. È fatta di costosi viaggi all’estero che molti non possono permettersi, e di persone che rischiano di finire in carcere per aiutare chi vuole porre fine alle proprie sofferenze. È un’ipocrisia fingere che ciò non accada.
Un orgoglio per me che abbia aderito la Federazione PD di Frosinone con la quale andrà avanti un lavoro di confronto e sensibilizzazione sul tema. Anche la nostra provincia porterà il suo contributo in questa battaglia di civiltà”.
Così in una nota, la vicesegretaria regionale PD, Sara Battisti.

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