L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, è stato intervistato da Leggo. Ecco le sue considerazioni: “Siamo in un plateau, una situazione stabile da giorni. Abbiamo un rapporto positivi/tamponi che è intorno al 9%, circa la metà della media nazionale e un Rt all’ 1.36. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione – ha spiegato D’Amato –. Se a breve inizierà la discesa? I nostri tecnici dicono che dobbiamo aspettare una settimana, dieci giorni. La situazione nel Lazio? C’è un forte stress su tutte le strutture e un afflusso importante di persone. Nelle terapie intensive registriamo un 20% di riempimento dei posti letto, mentre la soglia di allerta è del 30%. Più preoccupante la situazione dei ‘semplici ricoveri’: siamo al 34% con un’allerta che è al 40. Le file ai drive-in? Il Lazio ora ha una rete di Drive-in imponente: sono ben 64 a cui si accede con prenotazione. Questo può essere un modello per il paese e una rete per quando arriverà il momento dei vaccini. Anche per i risultati dei tamponi l’attesa era lunga? È vero, abbiamo avuto dei problemi per la mole enorme di lavoro, ma ora con i tamponi rapidi la cosa si è risolta. Che Natale vivremo? Un Natale a casa. Un cenone senza nonni? Bisogna limitare il più possibile i gesti di affetto. Sarà un Natale ai tempi del Covid, senza abbracci”.

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