L’assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, fa il punto sull’emergenza sanitaria in un’intervista concessa al Corriere di Roma: “Ci stiamo preparando alla battaglia su Roma – spiega l’assessore -. Dobbiamo essere pronti ad affrontare lo scenario peggiore, sempre con la speranza che non si verifichi. Non voglio essere ansiogeno, ma non posso neanche essere confortante. Devo essere realistico e dire le cose come stanno. È vero che stiamo tenendo rispetto ad altre realtà come la Lombardia, il Veneto e la Campania, anche se la nostra rete ospedaliera è sottoposta a un grande stress. Ma tutto dipenderà dal raffreddamento della curva epidemiologica. Quando saranno visibili gli effetti del Dpcm? Non prima di dieci giorni. Non abbiamo la palla di vetro per predire il futuro e oggi non possiamo ancora sapere se porteranno un reale beneficio nel numero dei contagi. Ovviamente lo speriamo. Ci stiamo attrezzando per affrontare un ulteriore aumento importante della curva epidemiologica, completando la riorganizzazione della rete ospedaliera e creando 120 posti letto al giorno. A quante disponibilità arriverà la rete ospedaliera? Oltre ai 2.913 posti letto e ai 532 di terapia intensiva, previsti dall’ordinanza del 21 ottobre, ne verranno aggiunti altri 1.450 per quanto riguarda la degenza e ulteriori 80 di rianimazione. Dove li troveremo? Molte strutture sanitarie hanno cambiato pelle. Penso al San Filippo Neri, al Vannini all’Israelitico, al Campus Biomedico, che riapre il Covid center. È stato riconvertito l’ospedale di Palestrina, come quello di Albano dove importante è anche l’apporto del Regina Apostolorum. Poi stiamo sempre lavorando per rendere Città di Roma un Covid center dedicato unicamente all’emergenza. E non solo: il Policlinico Umberto I sarà, insieme a Spallanzani e Columbus, il cuore della battaglia (…)”.

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