L’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha incontrato questa mattina una delegazione del comitato di donne per la difesa di Palazzo Baleani confermando loro che non vi è alcuna ipotesi di chiusura e che verranno implementate le attività della struttura, che diventerà il Centro Salute della Donna.

“Non solo non vi è alcuna ipotesi di chiusura, ma verranno implementate le attività della struttura che diventerà il Centro Salute della Donna. Non si toglie nulla, ma si porteranno nuovi servizi”, ha detto l’assessore.

“Si avvierà un percorso multidisciplinare di livello regionale – ha spiegato l’assessore – per l’individuazione e la sorveglianza del rischio ereditario per le donne con mutazione BRCA e questo, accanto alle altre attività sanitarie del centro, consentirà di avere un presidio fortemente innovativo. Per fare ciò bisogna unire le forze tra le migliori competenze dell’Università la Sapienza e l’Istituto Tumori Regina Elena di Roma che già lavorano con la piattaforma Molecular Tumor Board (MTB)”.

“Presto – ha proseguito D’Amato verrà redatto un decreto commissariale per definire ruoli e funzioni. Il Centro Salute della Donna di Palazzo Baleani avrà carattere strategico per il Sistema sanitario regionale. Questo è quanto ho rappresentato anche al Magnifico Rettore dell’Università la Sapienza di Roma e mi fa piacere che tale iniziativa abbia trovato ampio riscontro tra i professionisti dell’oncologia romana che si sono dichiarati sin da subito disponibili a collaborare”

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