“Siamo preoccupati. Il numero dei contagi è alto e dopo Ferragosto, con il grosso dei rientri dalle vacanze, temiamo un ulteriore aumento. Siamo pronti anche a istituire lockdown mirati”. Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, in un’intervista concessa al Corriere di Roma.

“Queste per noi sono ore calde – prova a sdrammatizzare l’assessore D’Amato, ma la sua voce tradisce tutta la sua ansia – in tutti i sensi. Stiamo facendo uno sforzo titanico per testare tutte le persone che tornano dalle vacanze, specie da Spagna e Grecia, ma alla fine tutto questo servirà, ne sono sicuro. Questa settimana il valore Rt è rimasto di poco sotto l’1, era a 0.99, ma non bisogna accontentarsi e comunque purtroppo per dopo Ferragosto, quando i rientri aumenteranno, ci aspettiamo che risalga. Ancora contagi di importazione e di rientro? Visto quello che ci racconta chi torna dalle vacanze all’estero, non c’è da meravigliarsi. Che cosa racconta? Di mancanza assoluta di rispetto delle norme anti-Covid nei luoghi in cui hanno soggiornato, di nessun uso delle mascherine, di assembramenti di giovani e di nessun distanziamento. Un super lavoro quello che ricade sui drive-in? Le 15 postazioni attive nel Lazio per fortuna sono state già rodate dagli oltre undicimila tamponi fatti sulla comunità bengalese. Ma sicuramente presentandosi con fogli di viaggio, tessera sanitaria e ricetta dematerializzata si agevola molto il loro lavoro, quello del contact tracing e anche quello del Seresmi. E a breve arriverà il supporto della sanità aeroportuale. L’inizio del nuovo anno scolastico? La nostra attenzione resta alta, anche per settembre e per l’inizio della scuola. Il 20 agosto inizieremo a sottoporre a test 120mila tra insegnanti e personale non docente. A seconda della curva epidemiologica poi condurremo esami a campione anche sugli studenti, previa autorizzazione dei genitori poiché si tratta prevalentemente di soggetti minori. Stiamo parlando di oltre 700mila bambini e ragazzi, con le loro centinaia di migliaia di famiglie interessate, che vivranno – sui mezzi di trasporto e con permanenza prolungata in classe – in situazioni di promiscuità. Se stiamo  pensando a inserire l’obbligo di mascherine nelle aule? Per questo aspettiamo le disposizioni a livello nazionale del Comitato tecnico scientifico e del ministero dell’Istruzione. Se i casi riprendessero a salire ai livelli di aprile? Sicuramente verrebbero messe in atto chiusure settoriali e circoscritte”.

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