“Oggi entra in vigore la legge regionale “Disposizioni per la qualità, la tutela e la sicurezza del lavoro nei contratti pubblici”. Si tratta di una legge che si inserisce nell’ambito delle iniziative che come Regione abbiamo voluto intraprendere sul tema della qualità del lavoro. Tanti sono i provvedimenti già adottati: dalla legge sulla gig economy, alla legge sul contrasto al caporalato in agricoltura, a quella sulla salute e sicurezza sul lavoro. Tutti interventi che hanno fatto seguito a  momenti di concertazione con le Parti Sociali e di ascolto del territorio. La Regione Lazio si è dunque dotata di una norma che interviene sulla qualità e dignità del lavoro in un settore, quello degli appalti, particolarmente frammentato e sul quale operano decine di migliaia di lavoratori. Intervento ancor più necessario in un momento storico come quello che stiamo vivendo caratterizzato da importanti investimenti come il PNRR e la Nuova Programmazione Europea. Al centro dell’intervento normativo abbiamo posto i temi della trasparenza, sicurezza, legalità e tutela dell’occupazione. Fermo restando la competenza nazionale sul tema degli appalti, con questa legge riteniamo di intervenire su un campo di applicazione che vede la regione investire sulla qualità del lavoro negli appalti, con particolare riferimento a quelli ad alta intensità di manodopera. Dal rafforzamento delle misure premiali per coloro che partecipano alle gare, alla riaffermazione di una clausola sociale per la salvaguardia dell’occupazione nei cambi appalto e il mantenimento dei livelli retributivi compresivi degli scatti di anzianità. Un ringraziamento all’Università Roma Tre per questa occasione di confronto e a tutte le università del Lazio presenti oggi”.

Così l’assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio, Claudio Di Berardino nel corso del suo intervento durante il seminario organizzato presso l’Università degli Studi Roma Tre dal titolo “Appalti pubblici labour intensive e tutela della qualità del lavoro nella Regione Lazio: la Legge regionale 17 giugno 2022 n. 9”.

21 luglio 2022

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