“La Regione Lazio ha pubblicato un nuovo bando del FEAMP, il fondo per la politica marittima e della pesca, che destina 400mila euro per proteggere e ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi delle acque interne mediante la realizzazione di strutture a protezione di ecosistemi sensibili. Puntiamo a promuovere il miglioramento della gestione degli stock ittici, dando priorità al ripristino e alla costruzione di protezioni compatibili con il paesaggio acquatico”.

Lo annuncia in una nota l’assessore all’ Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Il bando, pubblicato sul portale regione.lazio.it/agricoltura, è rivolto a: pescatori muniti di licenza di pesca professionale per le acque interne con imbarcazione operante esclusivamente nelle acque interne; consigli consultiviorganizzazioni di pescatori riconosciute dallo Stato Membro; organismi non governativi in partenariato con organizzazioni di pescatori o in partenariato con FLAG; organismi scientifici o tecnici di diritto pubblico.

Gli interventi ammissibili sono i seguenti: 1) raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti (attrezzi da pesca perduti, ecc.) in acque interne; 2) costruzione, installazione o ammodernamento di elementi fissi o mobili destinati a proteggere e potenziare la fauna e la flora, comprese la loro preparazione e valutazione scientifiche; 3) contributi a una migliore gestione o conservazione delle risorse biologiche; 4) preparazione di studi, elaborazione, monitoraggio e aggiornamento di piani di protezione e di gestione per attività connesse alla pesca in relazione a siti NATURA 2000 e a zone soggette a misure di protezione speciale; ­5) gestione, ripristino e monitoraggio dei siti NATURA 2000; 6) gestione, ripristino e monitoraggio delle zone protette; 7) consapevolezza ambientale che coinvolga i pescatori nella protezione e nel ripristino della biodiversità; 8) partecipazione ad altre azioni volte a mantenere e favorire la biodiversità e i servizi ecosistemici; 9) mappatura delle specie alloctone invasive, azioni, anche sotto forma di studi, di prevenzione e controllo dell’espansione delle specie alloctone invasive nelle acque interne.

L’investimento massimo ammissibile sarà pari a 100mila euro, mentre l’investimento minimo ammissibile sarà pari a 10mila euro. I progetti avranno una quota di cofinanziamento pubblico pari al 50% della spesa ammissibile. Le domande di sostegno dovranno essere inviate a mezzo PEC entro il 7 gennaio 2020. Per tutti i dettagli: regione.lazio.it/agricoltura.

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