“Sono quantomai surreali le dichiarazioni fatte da parte di rappresentanti istituzionali del Comune di Roma su quanto avvenuto ieri nel giardino Mario Moderni di Roma”.

Lo scrive in una nota Enrica Onorati, Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio. Che aggiunge: “La decisione della telenarcosi e della eutanasia, previste dalla legge nazionale a salvaguardia della tutela e incolumità pubblica – che spetta, è bene ricordarlo, al Sindaco della città – è stata assunta all’unanimità al tavolo tecnico, nato da un protocollo di intesa voluto dal prefetto di Roma per sopperire alle inefficienze dell’amministrazione competente.

 

Decisione, tra l’altro, comunicata dal direttore del Comune di Roma, Marcello Visca, nella nota del 16 ottobre protocollo 74048, in cui, tra l’altro si dà mandato alla polizia locale di Roma Capitale di predisporre gli atti amministrativi e all’Ufficio Operativo della Direzione Mercati all’Ingrosso di predisporre il mezzo idoneo al trasporto.

 

Nonostante ciò, in serata, grazie alla messa a disposizione da parte dell’onorevole Brambilla della sua associazione Leeda – durante una telefonata intercorsa tra lei, Diaco e me – come Regione abbiamo manifestato la nostra disponibilità a dare in comodato d’uso le gabbie dei Parchi del Lazio al Comune di Roma per permettere il prelievo degli animali.

 

Cosa che comportava un lasso di tempo necessario alla messa a disposizione, poiché le gabbie di RomaNatura – che siede al tavolo – erano impegnate nel contenimento della fauna selvatica nella riserva naturale, come previsto dalla legge.

 

La telefonata si è conclusa con l’impegno di Diaco di avvertire Visca per predisporre il tutto.

 

Da lì, abbiamo appreso tristemente dagli organi di stampa, sia io che l’onorevole Brambilla, dell’avvenuta operazione al giardino”.

 

 

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