“Ancora smart working la scelta delle aziende: «Il 60% rimane a casa»”, titola stamattina l’edizione romana de La Repubblica in prima pagina. Rientro ridotto dopo le vacanze estive per i dipendenti delle maggiori società. Lavoro da remoto anche per chi è vaccinato. Da Bnl a Vodafone.

A pagina 2: “Vodafone, Bnl, Acea, Enel: tutti al lavoro ma da casa. Smart working al 60%”. Dopo le ferie le grandi società riaprono gli uffici puntando al “remoto” anche per chi si è vaccinato.

(…) Acea aprirà i suoi uffici solo alle figure “operative” per strada che si occuperanno sulla rete idrica, mentre gli amministrativi e il personale di back office lavorerà da casa almeno al 90% dei tempi di lavoro. Stessa tendenza per compagnie come Enel e altre major come Vodafone, dove tutti gli 800 impiegati romani continueranno a lavorare in smart working: in ufficio solo una settimana al mese per gli addetti al call center e 2 giorni consecutivi a settimana per le altre figure. Non cambia la situazione in Telecom, dove almeno il 90% dei dipendenti lavora da casa da un anno e mezzo. Fino a quando? Significativa la risposta di Enel: «Il rientro avverrà in maniera compatibile e coerente con le regole emesse sulla base dell’andamento dell’emergenza sanitaria, quando sarà possibile lavorare in presenza senza le misure di prevenzione del contagio: mascherina e distanziamento», spiega una nota dell’azienda. In sostanza sine die. Del resto persino Aeroporti di Roma, che in totale conta 3mila dipendenti e deve fare i conti con cassa integrazione e crisi del turismo, fa lavorare da casa i suoi impiegati amministrativi, almeno un migliaio: in aeroporto il personale che si occupa della sicurezza e dei servizi sugli aerei. Stessa strategia per Poste Italiane e le banche, da Unicredit a Bnl: in media il 60% del personale rientrerà in ufficio con turni a rotazione che prevedono in generale da due a tre giorni in ufficio a settimana, per un totale di 10 giorni al mese; il resto da casa (…) trasporti private e pubbliche, da Atac a Cotral: in ufficio gli autisti e i meccanici, in casa gli amministrativi, in generale il 70% in presenza, il 30% a distanza (…).

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