“Resta lo smart working per 150mila”, titola stamattina il Corriere di Roma in prima pagina. La Regione dà le linee guida. Si studia l’ipotesi di treni regionali col 100% di passeggeri seduti. Il provvedimento riguarda impiego pubblico e società diservizio: oltre 400 mila persone. Sarà a rotazione.

A pagina 2: “Resta lo smart working per tre impiegati su 10 Treni, ipotesi di carico al cento per cento”. Le nuove linee guida anti-Coronavirus della Regione.

La Regione ha dato le nuove linee guida per gli uffici pubblici. I dipendenti di Stato e Comune a Roma sono oltre 400 mila. Per il 30 per cento di loro (a rotazione) rimarrà fino all’autunno la possibilità di smart working. Preoccupati i gestori dei locali pubblici. Da settembre circa 150mila impiegati non rientreranno in ufficio e, quindi, non spenderanno per un pranzo o un caffé nei tremila tra bar e ristoranti che già ora faticano a tirare avanti a causa di perdite fino all’80% – si legge sul quotidiano -. Già dal lockdown la pubblica amministrazione è entrata nell’era dello smart working facendo lavorare da casa gran parte dei propri dipendenti.

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