“Importante cerimonia, stamattina a via Carlo Todini 87 a Setteville di Guidonia, per il taglio del nastro del centro antiviolenza ‘Le tre lune’, a cui ho partecipato insieme al sindaco Michel Barbet, alla senatrice Nunzia Catalfo, al procuratore della Repubblica di Tivoli, Francesco Menditto, ai dirigenti della Asl Roma 5 e ai comandanti di tutte le forze dell’ordine che operano sul territorio”. Lo scrive sul suo sito internet, Eleonora Mattia, presidente della Commissione lavoro del Consiglio regionale del Lazio.

“Fare rete è l’unica strada per essere efficaci nella lotta contro la violenza sulle donne e il taglio del nastro, questa mattina a Setteville di Guidonia, del centro antiviolenza ‘Le tre lune’ segna un momento fondamentale per tutto il territorio – ha spiegato la consigliera regionale -. Chiuso dopo 10 anni di impegno costante, grazie al contributo della Regione Lazio siamo riusciti a riaprire questo centro che verrà gestito dalla cooperativa sociale Antares 2000 onlus, dall’associazione Arnica e dall’Associazione Le Pleiadi. E” il 14esimo centro aperto nel Lazio ma l’obiettivo del presidente Nicola Zingaretti e dell’assessora Lorenza Bonaccorsi e’ di aprirne presto altri 11. Ulteriori fondi, grazie ad un mio emendamento, sono stati stanziati per dare sostegno legale alle donne vittime di violenza nelle loro battaglie legali.

Mentre la Regione Lazio continua ad impegnarsi è urgente che anche il Governo, sul contrasto alla violenza di genere, faccia la propria parte, accelerando l’iter per l’introduzione del reato di femminicidio. E’ fondamentale soprattutto per quelle procure, come quella di Tivoli, che hanno dimostrato di essere molto attente a questo tema, promuovendo e sottoscrivendo un importante protocollo per la costituzione di una rete dell’antiviolenza.

Va, infine, ricordato che a Guidonia Montecelio si sta lavorando anche all’apertura di una casa rifugio, in edifici sequestrati alla criminalita’ organizzata, per dare accoglienza a quelle donne che hanno il coraggio di denunciare per liberarsi da ogni forma di violenza, sia psicologica che fisica. Una violenza che, vale la pena ricordarlo, non guarda alle condizione economiche e sociali e non si contrasta se non si denuncia”, conclude Mattia.

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