“Riaprono le scuole, doppi orari”. Questa l’apertura dell’edizione romana de La Repubblica. Il 40 per cento alle superiori entrerà alle 8, gli altri alle 10. Sui bus controllori-sentinelle. Protestano i presidi Covid, i primi 955 vaccini a dottori e infermieri a partire da domenica. D’Amato: “Coinvolgeremo le farmacie”.

A pagina 3: “Ritorno a scuola il 7 gennaio. Pronto il piano, forti contrasti. “Due ingressi, alle 8 e alle 10”. Vertice in prefettura per il rientro a lezione di 200 mila studenti della capitale. Aule piene al 75%.

Il 40% degli studenti (prime e seconde) – scrive Valentina Lupia – entrerà alle 8, mentre alle 10 il 60% (terze, quarte e quinte). «Ma rimane l’autonomia scolastica che deciderà chi fare entrare prima e chi dopo», chiarisce l’assessore regionale alla Scuola, Claudio Di Berardino. E infatti: se un istituto, che fa più ore, e un liceo, che ne fa meno, sono vicinissimi tra loro, possono accordarsi per fare in modo che tutti gli studenti del primo entrino alle 8 e tutti quelli del secondo alle 10. La Prefettura, intanto, spinge per il rientro degli studenti anche il sabato: consentirebbe di alleggerire ulteriormente il carico sui mezzi di trasporto durante la settimana.

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