“Ci hanno attaccato e accusato di esserci opposti alla Regione e al suo modello di gestione dei rifiuti.
Quella stessa Regione che, dopo la chiusura di Malagrotta nel 2013, non ha mai fornito alternative valide alla discarica.
Nel mentre, come chiaramente emerso dall’inchiesta di Report condotta dal giornalista Daniele Auteri, la Giunta Raggi ha cercato con ogni mezzo di instaurare un dialogo istituzionale con Zingaretti, rivolgendo molteplici richieste di aiuto alla Regione Lazio e al commissario degli impianti di trattamento dei rifiuti di Malagrotta e ricevendo, per tutta risposta, poche e tardive risposte figlie di un irresponsabile atteggiamento dal mero sapore elettorale.
Ovviamente il nostro lavoro nell’interesse di Roma e dei romani è andato ugualmente avanti, in primis attraverso il riordino dei conti di Ama che, al momento del nostro insediamento, presentava un buco di bilancio di circa 250 milioni di euro che perdurava dal 2003.
Siamo riusciti a invertire la rotta e a presentare un piano industriale da ben 340 milioni di euro con cui abbiamo disposto nuove assunzioni, comprato nuovi mezzi da impiegare per offrire un servizio più efficiente e dato la possibilità ad Ama di divenire proprietaria di moderni impianti di trattamento dei rifiuti.
Abbiamo lavorato sodo per restituire alla nostra Municipalizzata quella solidità minata da anni di precedenti mal gestione e nonostante questo, non abbiamo ricevuto la dovuta collaborazione per il bene della Città. Nel silenzio di tutti o quasi.
Siamo lieti che Report abbia riportato a galla dati di fatto già sotto gli occhi di tutti quelli che avrebbero avuto il dovere di vedere”.

Lo dichiara, in una nota, il capogruppo della Lista Raggi Ecologia e Innovazione Antonio De Santis.

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