Ho incontrato i cittadini del quartiere San Lorenzo, alle spalle della stazione Termini. Lanceremo insieme il nuovo sistema “porta a porta” di raccolta della spazzatura”. Lo scrive la sindaca di Roma sulla sua pagina facebook.

Ne abbiamo parlato con gli operatori di Ama (l’azienda che raccoglie i rifiuti), con i comitati di quartiere, con gli abitanti del posto e con un ospite speciale: Alessandro Di Carlo. Il cambiamento parte da noi e dalla nostra storia personale – spiega la prima cittadina -.

“’Aribattare, aricucire’ (riparare, ricucire) sono termini che vengono dalla nostra lingua, dal romanesco e, soprattutto, da un tempo in cui i nostri padri e le nostre madri avevano ben chiaro il concetto di riciclo, di riutilizzo. Ce li ha ricordati ieri, con la solita sagacia, l’attore Alessandro Di Carlo nel quartiere di San Lorenzo, durante la presentazione del nuovo sistema di porta a porta che verrà esteso anche al II Municipio.

Un momento di dialogo vero, poco ‘istituzionale’, in cui però abbiamo avuto modo di poterci realmente confrontare. Faccia a faccia, ascoltando i dubbi dei residenti ed avendo la possibilità di illustrare una tecnologia diversa, che sostituisce un modello evidentemente poco efficace. Non più cassonetti domestici negli androni condominiali, ma contenitori mobili e nuove aree di raccolta: questa la formula che, insieme all’amministratore di Ama Massimo Bagatti, abbiamo già sperimentato in altri punti della città. Come, ad esempio, il Ghetto Ebraico dove la raccolta della differenziata è arrivata al 85% in pochissimo tempo ed è rimasta tale da Natale scorso.

Differenziare è fondamentale, non solo dal punto di vista ideologico: nel nostro territorio non abbiamo strutture capaci di gestire l’indifferenziato. Con la distruzione del Tmb Salario, ed in attesa di un Piano regionale dei rifiuti, non esistono attualmente impianti dove portare questo tipo di frazione: conferire in modo corretto, quindi, è indispensabile per evitare futuri accumuli. Nei quartieri dove avvieremo il porta a porta meccanico, questo procedimento sarà più semplice anche se il cambiamento non sarà immediato: abbiamo bisogno di tempo e del vostro aiuto e, laddove dovesse sorgere la necessità, siamo anche pronti ad aggiustare il tiro.

Vi ringrazio per la pazienza che avete avuto sin ora e ringrazio Ama per l’impegno che, ogni giorno, mette nel proprio lavoro. Ogni piccolo contributo è importante, aiutateci a cambiare la città”, conclude Raggi.

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