Al Corriere di Roma parla Pinuccia Montanari, assessora all’Ambiente del Campidoglio fino alle polemiche dimissioni di inizio febbraio: “Emergenza rifiuti? Sono dispiaciuta, condizioni allucinanti. Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso. Nel senso che noi avevamo un progetto per contingenza e prospettiva, e i dati ci davano ragione. Ma mi pare che non esista più nulla, nessuna governance, tutto allo sbando. Ma non si può lasciare così Roma. Perché la situazione è degenerata? Per mancata progettazione, per mancati accordi. A Pasqua o d’estate aumentano i rifiuti, si sa, ma ci si mette d’accordo con chi gestisce gli impianti e non si lascia la città in queste condizioni. Eppure noi abbiamo lasciato un metodo. Che non seguito, mi sembra evidente. C’è l’ordinanza della Regione? Vabbè, ma queste cose andavano fatte due mesi fa. E non la Regione, i rapporti con gli impianti devono gestirli Comune e Ama. Infatti l’ordinanza vuol dire che non esiste governance interna. E non parlo del Cda che è arrivato da poco. A chi mi riferisco? Dico che Bagnacani (l’ex ad di Ama, ndr) lavorava molto sui flussi dei rifiuti, la sindaca lo deve solo rimpiangere. Non capisco le ragioni per cui Raggi ha creato le condizioni per mandarci via. È una grave responsabilità la sua. Com’è possibile che non abbia capito che avrebbe creato una ferita enorme per Roma? Evidente, c’era dell’altro». E cosa? «Che noi stavamo facendo sul serio: c’era una squadra, la migliore in Italia. E Raggi l’ha eliminata azzerando pure il gruppo in Ama (…)”