“Dopo anni passati a costruirsi un’immagine di ‘sincero’ ambientalista, ora a salvare Zingaretti ci pensa l’annuncio del Sindaco Gualtieri sul termovalorizzatore e un decreto del governo per superare la normativa regionale sui rifiuti che di fatto ne vieta la realizzazione, ma la sinistra ci ha abituato negli anni a contorsioni di ogni tipo, per cui la cosa non ci stupisce più di tanto”.

E’ quanto dichiara in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini.

“Nello specifico – spiega – le recenti modifiche normative sui rifiuti  non consentirebbero, infatti, l’installazione di nuovi impianti di incenerimento e coincenerimento di rifiuti o che utilizzino rifiuti come combustibile, qualora l’installazione stessa non sia rispondente ai criteri e ai fabbisogni previsti dal Piano di gestione dei rifiuti, cosa che invece avverrà con la realizzazione del termovalorizzatore annunciato dal primo cittadino di Roma Capitale. Ma non è tutto, perché anche rispetto alle normative comunitarie Zingaretti e i suoi si sono dimostrati campioni di demagogia: a parole convinti europeisti, salvo poi derogare agli obblighi di raccolta differenziata al 65% e alla scala gerarchica degli impianti con discariche e, appunto, termovalorizzatori (rispettivamente ultimo e penultimo posto per quanto riguarda il rispetto dell’economia circolare e dell’ambiente) che rappresenteranno invece elementi centrali del piano straordinario per il Giubileo 2025. Serve una tempestiva riflessione improntata sul buonsenso – prosegue il consigliere – con solidi argomenti e metodo, affinché non siano più (come nel caso di Magliano Romano, Casal Selce, Cesano e Civitavecchia) i tribunali amministrativi a delineare i contenuti del Piano regionale di gestione dei rifiuti o la decretazione d’urgenza, perché di fatto questo tipo di azione politica non fa altro che calare dall’alto decisioni unilaterali, beffando i residenti delle zone interessate dall’impiantistica. Siamo ancora una volta davanti agli ennesimi impegni elettorali disattesi dal PD e da Zingaretti, che ci hanno condotto solamente ad una tariffazione maggiorata e a servizi pessimi. Insomma – conclude Giannini – Zingaretti e i suoi hanno trovato il modo di gabbare non solo i cittadini del Lazio, ma anche i tanti elettori ambientalisti della sinistra stessa. ‘Gretini’ di nome, ma non di fatto”.

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