“La crisi generata dalla chiusura improvvisa della discarica di Roccasecca e di altri impianti del Lazio non può essere imputata a Roma Capitale. A questo, tra l’altro, si aggiunge il commissariamento della Provincia di Latina”. Lo dichiara l’assessora ai Rifiuti e al Risanamento Ambientale del Campidoglio Katia Ziantoni.
“Le affermazioni del governatore Nicola Zingaretti, giunte subito dopo la chiusura improvvisa della discarica di Roccasecca, sono poco comprensibili. Avevamo chiesto alla Regione Lazio un tavolo di coordinamento per il breve e medio termine al fine di evitare continue crisi. Il piano pluriennale industriale di Ama, adottato dall’Assemblea Capitolina unitamente al piano di risanamento di Ama, è stato definito nel rispetto di tutte le direttive europee e nell’arco di previsione indicato dal piano regionale dei rifiuti. Nel giro di poco tempo nella Regione Lazio sono state chiuse anticipatamente le discariche di Colleferro e la discarica di Roccasecca. L’ultima inchiesta, che ha travolto la massima dirigente del settore rifiuti della Regione Lazio, riguardava proprio l’iter autorizzativo di uno dei siti di smaltimento e i suoi legami con l’imprenditore proprietario di quel sito”, aggiunge Ziantoni.
“Io credo che una corretta gestione dei rifiuti debba seguire i principi di sostenibilità e trasparenza. Si preferisce invece continuare ad alimentare emergenze. Il commissariamento è soltanto un modo con cui la Regione Lazio sfuggirebbe ulteriormente alle proprie responsabilità, delegando le scelte che spettano alla politica a un soggetto terzo che agirebbe in deroga a ogni normativa”, conclude l’assessora.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here