“Dopo la chiusura dell’ambulatorio di ginecologia il 31 dicembre, lunedì scorso è stata la volta del servizio medico chirurgico di oculistica, disattivati senza fornire ragioni del provvedimento, senza comunicare i tempi per una eventuale riapertura ed annullando le liste d’attesa. Così i pazienti che da mesi aspettavano un intervento, una visita specialistica, saranno costretti a prenotarsi di nuovo e rifare la trafila in un’altra struttura. E’ il solito trucco per svuotare il bacino d’utenza degli ospedali e fornire un pretesto per dismetterli o per riconvertirli.  Come sta accadendo al nosocomio di Subiaco, a cui sono già stati sottratti due interi piani dimezzando i posti letto, per realizzare una Residenza in cui custodire detenuti malati di mente. Stavolta però la litania del contenimento della spesa non regge. Guardando come si stanno ristrutturando gli spazi della REMS, con ambienti molto curati e di grande confort e perfino un campo da calcetto, il progetto della Regione è ormai scoperto: sottodimensionare l’Angelucci per recuperare altro spazio ed ampliare la struttura psichiatrica nei padiglioni che si punta chiudere”. Così in un comunicato Giancarlo Righini, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, Ercole Viri, sindaco di Affile, Francesco Basso, portavoce di Fdi a Subiaco.

LA REPLICA DI D’AMATO – A stretto giro di posta è arrivata la replica dell’assessore regionale Alessio D’Amato (Subiaco, D’Amato a Righini: “Basta bugie su Ospedale”).

LA CONTROREPLICA DI RIGHINI E FDI – Ma la polemica è proseguita con la controreplica degli esponenti di Fratelli d’Italia: “Rispediamo al mittente le dichiarazioni offensive dell’assessore D’amato e gli rispondiamo che conosciamo bene la differenza tra un Ospedale e una REMS – affermano in una nota Giancarlo Righini consigliere regionale del Lazio di Fdi, Ercole Viri, sindaco di Affile, Francesco Basso, portavoce di Fdi a Subiaco -. Proprio per questo siamo molto preoccupati per quanto sta accadendo all’Ospedale di Subiaco. Del resto abbiamo solo fatto riferimento a quanto si sta facendo all’Angelucci, fatti incontrovertibili e sotto gli occhi di tutti, di cui ci siamo accertati personalmente. Forse anche l’assessore alla Sanità dovrebbe farsi un’idea di quello che accade negli ospedali del Lazio. Perché delle due l’una: o le accuse che ci rivolge sono propaganda spicciola, oppure non sa di cosa parla”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here