Da alcuni mesi è in corso la trattativa del rinnovo del CCNL dei lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, e i Cobas criticano duramente le questioni che sono state messe sul tavolo da entrambe le parti.

“Siamo contrari a un secondo rinnovo peggiorativo del contratto. Vogliamo ricordare che il rinnovo precedente era già stato sfavorevole e non possiamo accettare un altro ribasso che danneggia i lavoratori” affermano i rappresentanti dei Cobas del settore della vigilanza e dei servizi fiduciari.

“Il lavoro intermittente, il maggiore ricorso al contratto a termine e alla somministrazione, un nuovo modello che introduce la flessibilità oraria, un riconteggio al ribasso delle ore di riposo annuali, sono tutte modifiche contrattuali che andrebbero contro gli interessi dei lavoratori”, continuano i Cobas.

Fortemente critici anche per quanto riguarda le aperture concesse dai sindacati: “Accettare un peggioramento sostanziale per arrivare a tutti i costi ad un rinnovo, rinunciare a un diritto per conservarne un altro, può portare solo all’umiliazione di migliaia di lavoratori e alla perdita della professionalità”.

“Le Guardie Particolari Giurate svolgono di per sé un lavoro pesante per via dei turni, degli orari non omogenei, dei tempi di percorrenza, non meritano un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro”, concludono i Cobas.

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