“Ad oggi la montagna ha partorito un topolino”. Così la Uil di Rieti e della Sabina Romana e la locale categoria dei trasporti e servizi commentano la riunione di questa mattina in Comune sulla ripubblicizzazione di Asm.

“Difficile, se non con un esercizio di fantasia – dicono Uil e Uilt di Rieti e della Sabina romana – considerare rassicurante la riunione di oggi, perché quando in ballo c’è il futuro dei lavoratori e conseguentemente la qualità dei servizi pubblici cittadini, non può bastare una nuova promessa, l’ennesima, ovvero quella che in una riunione autoconvocata per il prossimo 10 dicembre verrà presentata ai sindacati una bozza di delibera di Consiglio Comunale. Siamo a fine anno e aspettiamo ancora una bozza, sottolineiamo una bozza, che traduca le promesse in atti concreti, sempre nella speranza che il Consiglio Comunale decida di approvarla e rendere la decisione esecutiva. Il tutto a pochi giorni dalla pausa delle festività natalizie e in prossimità della campagna elettorale. Nella speranza che il particolare momento non faccia rimanere la ripubblicizzazione al palo”.

“La vicenda della ripubblicizzazione della municipalizzata si trascina stancamente – prosegue la nota di Uil e Uil – da quasi tre anni il percorso verso la liquidazione del socio privato e l’affidamento diretto dei servizi alla municipalizzata è disseminato di incidenti di percorso tra l’Amministrazione Comunale e Presidenza della Società da un lato e Organizzazioni Sindacali dall’altro. Impegni presi e poi puntualmente disattesi. A gennaio ci era stato promesso che la vendita delle farmacie avrebbe seguito parallelamente e contestualmente il percorso di ripubblicizzazione. Risultato? Le farmacie sono state vendute e della ripubblicizzazione nessuna traccia. Neanche il tentativo di metterci una toppa con un protocollo di intesa tra le parti è andato a buon fine, anche in questo caso l’impegno è stato disatteso”.
“La vita pone tutti davanti a scelte – conclude il sindacato di viale Matteucci – quale prendere è questione di sensibilità, lungimiranza e intuizione. Bisogna scegliere da quale parte stare, se da quella dei lavoratori o da quella di chi detiene il potere. Quello che è accaduto oggi nell’incontro in Comune, conferma che ci avevamo visto giusto a scendere in piazza per chiedere certezze sul rilancio della partecipata reatina. Restiamo al tavolo di confronto e aspettiamo di leggere il contenuto della bozza di delibera per vedere se potrà essere condivisibile e che comunque poi dovrà essere trasformata in brevissimo tempo in atto esecutivo dal Consiglio comunale. Restiamo vigili e pronti a mobilitarci di nuovo nel caso in cui l’ennesima promessa venisse disattesa”

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